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Costruire un termovalorizzatore, sì unanime in Consiglio comunale

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CUPELLO – Il Comune di Cupello vuole il termovalorizzatore. Ha detto sì all’inceneritore a recupero energetico il Consiglio comunale, che ha votato all’unanimità nella seduta di lunedì. Cupello già ospita sul suo territorio la discarica di Valle Cena, l’impianto gestito dal consorzio Civeta, che si occupa dello smaltimento dei rifiuti in tutto il Vastese e ricicla la frazione umida dell’immondizia, trasformandola in compost, fertilizzante per le campagne. Durante lo scorso autunno il Civeta, che aveva realizzato una nuova vasca – non in regola con le norme regionali – per la raccolta del pattume, è rimasto chiuso per mesi, accumulando milioni di euro di debiti per il trasporto a Lanciano e Isernia. Ora Cupello vuole essere sede di un termovalorizzatore per chiudere il ciclo dei rifiuti, eliminando il residuo che finisce in discarica. Una prospettiva che già in passato ha scatenato le proteste degli ambientalisti. La mozione è stata approvata in Consiglio comunale sia dalla maggioranza di centrosinistra che dalla minoranza di centrodestra e “non preclude – sostiene il sindaco, Angelo Pollutri – l’attività di valorizzazione della raccolta differenziata ai massimi livelli, ma vuole essere un’attività di salvaguardia del territorio che è sottoposto a continui stress dovuti a presenze di discariche. In Abruzzo è vicina l’emergenza rifiuti e la sola raccolta differenziata non rappresenta l’unica soluzione, ma occorrono scelte coraggiose nel rispetto delle norme vigenti sulla salute pubblica e sulla salubrità ambientale”. Per evitare “il perpetuarsi di attività di scavo e interro dei rifiuti, l’amministrazione comunale di Cupello si candida ad ospitare sul proprio territorio una possibilità di soluzione alternativa alle discariche”. Il braccio di ferro con gli ambientalisti si gioca, però, sulle immissioni nell’aria. Per tranquillizzare la popolazione, si dovrà dimostrare che non produce inquinanti l’attività di bruciare rifiuti per produrre vapore in grado di riscaldare una grande caldaia da cui si ricava, al termine del ciclo, l’energia elettrica.
Approvato anche il Piano del commercio, che recepisce la nuova legge regionale. Previsti nuovi negozi fino a 150 metri quadri nel centro storico, centri commerciali di medie dimensioni (fino a 1500 metri quadri) nelle zone di espansione e nelle aree commerciali individuate dal Piano regolatore e strutture della grande distribuzione “nelle zone confinanti con altre regioni – spiega il sindaco – e precisamente nell’area denominata Bufalara di Cupello”.

Giuseppe Ritucci

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