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Un paese in lacrime al funerale di Simone, morto a 17 anni

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SCERNI – Scerni si è stretta attorno a un suo figlio, quel ragazzo vivace che conoscevano tutti. Ne sentono già la mancanza. Oggi pomeriggio il funerale di Simone Di Giovanni, il ragazzo morto ieri a soli 17 anni dopo essere caduto l’altra notte nella tromba delle scale di una casa in costruzione nella zona artigianale di località San Giacomo. Lì  c’è la chiesa in cui aveva ricevuto i Sacramenti. Ma è troppo piccola per contenere tutti gli scernesi che lo hanno voluto salutare per l’ultima volta. E allora, la comunità del piccolo centro dell’entroterra vastese si è raccolta nella chiesa di San Panfilo per ascoltare le parole d’addio pronunciate dal parroco, don Mario D’Ippolito. C’erano mamma Laura, che lavora in Val di Sangro in un’area di servizio dell’autostrada A14, papà Nicola, operaio edile dell’impresa Marrollo, e Andrea, il fratello di 23 anni che studia all’università. E non mancavano gli amici con cui coltivava la passione per la musica, i compagni del Real San Giacomo, la seconda squadra del paese che quest’anno gli aveva regalato la gioia della promozione dalla Terza alla Seconda categoria. Ieri, all’ospedale Santo Spirito di Pescara, dove era arrivato già in coma, è finita la vita di Simone. Troppo presto. Fatale una caduta nella notte tra domenica e lunedì. Era stato a cena a casa di un amico per una festa di compleanno. Poi, lui e gli altri avevano deciso di concludere la serata in un locale di Scerni. Si erano, però, prima fermati nella zona artigianale ed erano entrati in una casa in costruzione. Lì, nel buio, è finito nella tromba delle scale. E non si è più ripreso. Sulle cause della morte indagano i carabinieri di Scerni.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

 

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