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Lapenna e Forte replicano: "Molino, lettera di dimissioni non firmata"

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VASTO – “Respingiamo quanto detto da Molino”, che forse vuole candidarsi sindaco? “Chiedetelo a lui”. E’ rabbuiato Luciano Lapenna, sindaco di Vasto, quando replica all’assessore della sua Giunta che ha annunciato di aver restituito la delega al Personale non al primo cittadino, ma al partito. Tra i presenti nella Sala del Gonfalone, che è quella dove si riunisce la Giunta comunale, ci sono anche altri assessori: Lina Marchesani e Marco Marra. Ma soprattutto c’è Peppino Forte, segretario cittadino del Partito democratico, che annuncia: “Ho ricevuto da Domenico Molino una lettera di dimissioni non firmata. Se volete, posso farvela vedere”. Molino è assessore alle Finanze, ma anche al Personale, delega assegnatagli dal sindaco dopo le elezioni del 2006, all’atto di formazione della prima Giunta. Incarichi mantenuti anche dopo i cambi della squadra di governo della città. Come assessore al Personale, è responsabile dell’organizzazione del lavoro dei dipendenti municipali. Ieri aveva contestato l’affidamento a una società privata, la Deda group spa di Trento, del servizio di elaborazione delle buste paga degli impiegati pubblici, invocando un “ritorno all’antico”, cioè che quel lavoro tornasse a essere svolto in municipio, perché l’affidamento all’impresa privata ha comportato “un aggravio di spesa da 24mila euro” e “l’assessore al Personale – aveva affermato Molino – non può assumersi la responsabilità per buste paga sbagliate. Sono a rischio quelle di giugno”. Poi un affondo pesante per spiegare perché ha restituito la delega al Personale ap partito e non a Lapenna: “Se un sindaco porta la nave alla deriva ll politica ha il dovere di prendere il timone”. Oggi Forte risponde che “è stato Molino a chiedere a dicembre che il servizio di elaborazione delle buste paga fosse esternalizzato. Ho ricevuto da lui una lettera di dimissioni non firmata”. Lapenna annuncia che “in Giunta il problema non è stato posto. Lo porterò alla prossima riunione”, ma “non ho ricevuto nessuna lettera di dimissioni da Molino. Me lo ha comunicato il Pd. Tengo a dire che ho ricevuto un fax dalla società Deda group spa in cui si dice che l’elaborazione dei cedolini del mese di giugno verrà eseguita ed è in corso. Respingiamo quanto detto da Molino. Quando questa amministrazione si è insediata, nel 2006, venivano emessi 400 cedolini al mese. Non è pensabile che un Comune debba avere persone impegnate ogni giorno nello stilare le buste paga”. Ora “il segretario politico del Pd sentirà gli organi del partito e mi comunicherà le decisioni”, annuncia Lapenna. Ma Molino vuole candidarsi sindaco? “Chiedetelo a lui”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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