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"Sulle case in zone franose non ha deciso il Comune"

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VASTO – “Non accetto lezioni da nessuno. Mi sono battuto contro il saccheggio di questa città”. Luciano Lapenna, sindaco di Vasto, respinge le accuse dell’associazione civica Porta Nuova sulle zone franose che sono diventate edificabili in località Torricella, lungo il costone di via Santa Lucia. Secondo l’amministrazione comunale, la decisione di modificare il Pai, (piano di assetto idrogeologico, che individua le zone vietate perché pericolose) è dell’autorità di bacino della Regione Abruzzo. Il Comune, attraverso la Giunta municipale, non avrebbe fatto altro che passare le carte alla Regione, “sollecitando – dice il sindaco – di valutare con attenzione ogni proposta, facendo presente, inoltre, che 2 cittadini si sono visti sequestrare i loro edifici e che la zona è classificata come P2”, cioè ad alto rischio cedimenti. La proposta dei privati sarebbe stata in un primo momento respinta dall’Autorità, composta da 20 esperti. Ma una successiva integrazione presentata dai 2 geologi dei proprietari di quei cantieri e inviata dall’Ufficio urbanistico, senza passare per la Giunta, direttamente all’Autorità di bacino è stata accolta da quest’ultima. E così, le zone rosse sono diventate verdi. Ci si può costruire sopra. I geologi “hanno integrato senza che l’amministrazione comunale lo sapesse”, sostiene Fabio Smargiassi, capogruppo di Rifondazione comunista. “Siamo stati bypassati”, dice Marco Marra, assessore comunale. Per evitare che si continuasse a costruire in zone pericolose “il sindaco è andato di persona all’Aquila”, aggiunge la sua collega di Giunta Anna Suriani. “La carta della pericolosità è stata ampliata anche alle zone di San Michele e via Tre Segni”: nonostante la sconfitta sull’area di via Santa Lucia, Lapenna afferma che “non accetto lezioni da nessuno. Mi sono battuto contro il saccheggio di questa città. Abbiamo approvato il Piano scarpate, le Norme tecniche di attuazione del Piano regolatore e istituito un nucleo di polizia urbana per reprimere gli abusi edilizi”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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