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Mondiali: compra su internet, ma la tv non arriva in tempo per la partita

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VASTO – Comprare su internet può esporre l’acquirente al rischio di prodotti difettosi e ritardi nella consegna. Ad esempio, si può acquistare un televisore nuovo per vedere la prima partita della Nazionale, ma rimanere delusi per i ritardi nella consegna. E’ quanto accaduto a Vincenzo Scardapane, vastese che lavora a Roma. Ecco come racconta la sua storia:

Da quando è sbocciato il fenomeno dell’e-commerce io ne usufruisco. Sono 10 anni che compro qualsiasi cosa su internet e sono uno dei maggiori sostenitori di questo sistema che fa risparmiare tantissimo. Il compromesso per un cliente che compra da negozi on line (non da ebay o da privati) è che accetta di spendere soldi senza avere persone in carne ed ossa che consigliano, che assicurano sulla validità del prodotto e senza portarsi subito il prodotto a casa. Bisogna spesso registrarsi sul sito in questione, mettere il prodotto bramato nel carrello, procedere all’acquisto.
Non ho mai avuto problemi con nessuna consegna in tutta la mia vita. Ho costruito un gran bel pc scegliendo e comprando pezzo dopo pezzo, tutte le periferiche che lo compongono, 15 anni fa compravo da Nannucci cd e libri, oggi mi rivolgo ad Ibs e sono molto soddisfatto. Prezzi e puntualità sono garantiti.
Oggi per la prima volta mi scontro con l’incertezza che deriva dal pagare in anticipo senza avere in mano niente. Peccato che si tratti della spesa più alta mai effettuata da me on line. Solitamente pago in contrassegno, stavolta l’importo era troppo alto per poter scegliere questa modalità di pagamento.
Da quando è uscito sul mercato, ho deciso che lo Sharp Quattron sarebbe stato il mio televisore per vent’anni. L’ho cercato su internet tramite Trovaprezzi, utilissimo motore di ricerca dei prezzi e ho trovato il migliore presso Fotodigit.it (che fa capo alla società Soft srl). All’inizio sembrava tutto semplice lineare e convenientissimo, tant’è che mi sono subito spinto a consigliarlo ad amici, colleghi e capi.
Ho effettuato l’ordine in data 01/06/2010 alle ore 12.00. Era un martedì. Sono stato contattato dalla Fotodigit due giorni dopo, non potevo rispondere in quel momento e mi hanno chiamato nuovamente il giorno 7 giugno, tant’è che loro lavorano da lunedì a venerdì (solo mattina). Mi hanno chiesto di pagare tutto in anticipo subito perchè il televisore era quasi arrivato in magazzino (un posto misterioso e degno di atmosfere Burtoniane, poi scopriremo perchè). Al che per essere preciso, nella prima mattinata seguente, giorno 8 giugno, provvedo tempestivamente al pagamento. Ora dobbiamo attendere l’arrivo del televisore da Sharp, cosa che era data certa per il 9 giugno. Mi era stato detto che appena giunto a loro lo avrebbero subito consegnato a casa mia a Roma, anche perchè le dimensioni dell’elettrodomestico avrebbero dato fastidio alle ristrette dimensioni del loro punto vendita. Io il 9 scorso aspettavo la consegna a casa. Una casa disabitata al momento, e ciò mi ha costretto a chiedere a qualcuno di farsi trovare lì non conoscendo l’orario esatto dell’arrivo della consegna.
Il tv non arriva.
Chiamo nella mattina successiva e mi viene detto che in realtà il 9 era la data in cui sarebbe arrivato in magazzino. Il giorno effettivo di consegna era certamente il 10.
Passa un dì e vado per curiosità a controllare lo stato dell’ordine e stranamente vedo cambiata la data. Non era più il 9, ma il 10. Al che, memore che quella era l’indicazione dell’arrivo al magazzino loro e non della effettiva consegna a casa, chiamo per chiedere spiegazioni. Tra l’altro il loro numero è un 895 ed è a pagamento (15-16 centesimi, non cifre altissime però comunque ne traggono guadagno). Mi dicono che c’è stato un ritardo da Sharp. Con calma e pazienza rispondo che non c’è problema, tanto mi avevano assicurato la consegna per il giorno successivo, venerdì 11.
Venerdì 11 arriva. Chiamo per sapere a che ora sarebbero passati per consegnare e vedo che la data sullo stato dell’ordine è nuovamente cambiata. Era l’11. Questo significava consegna il giorno successivo. Sabato non lavorano, domenica ovviamente no. Primo giorno utile: lunedì.
Non reagisco molto bene al telefono. Non tanto per il fatto in sè, ma perchè nessuno mi aveva avvisato per comunicarmi il ritardo. Avevo una persona fissa a casa ad aspettare un tv che era certo che non sarebbe arrivato e non ero stato avvisato. Ho fatto più di una telefonata a Fotodigit.it per capire quando ci sarebbe stata la certezza assoluta. Ero molto irritato dal loro comportamento. Avevo contattato un tecnico per l’istallazione e solo davanti alle mie insistenze ero riuscito a fargli spostare i suoi appuntamenti del venerdì per venire a montare staffe e parabola. Che figuraccia ho fatto poi quando l’ho richiamato per dirgli che dopo aver rinviato i suoi appuntamenti non sarebbe dovuto più venire a lavorare da me?! Sarebbe bastata una telefonata in cui mi comunicavano il ritardo per evitare tutto questo disagio a più persone.
Intanto i miei 2.200 euro erano già nel loro conto corrente.
Venerdì scorso mi sono fatto giurare che lunedì sarebbe stato certo ricevere in consegna il televisore. Dall’altro capo del telefono è giunta una conferma assoluta. Sembrava più sicuro ricevere il televisore lunedì, che non essere immortali.
Oggi il tecnico Sky viene a montare la parabola. Ho dovuto promettergli cifre astronomiche per assicurarmi il servizio oggi. Ma stasera c’è la partita e tutto deve essere pronto per vedere la nazionale alla sua prima nel trofeo iridato. Tutto sembrava andare per il verso giusto.
So che il MIO televisore si trova a Roma nel magazzino di Fotodigit. Controllo la data sul sito ed è tutto ok, nulla è cambiato.
Chiamo per conoscere l’orario di consegna e inizia il mio calvario personale, la mia delusione assoluta verso l’e-commerce.
Dopo qualche minuto di attesa la ragazza del call center mi comunica con semplicità e senza particolare afflizione che il televisore sarà consegnato domani, martedì.
Vi lascio immaginare la mia reazione. Mi ha detto Franco di Nonsolopizza: “Certo che quando ti incazzi, eh?”…
Voi come avreste reagito?
Ho pagato una settimana fa 2.200 euro e rotti e in mano non ho niente. Un pugno di mosche. Non potrò vedere la partita dell’Italia. Era tutto organizzato al dettaglio. Niente!
Mi sono fatto prendere in giro molto bene.
La motivazione addotta per questa mancata consegnata ha un retrogusto misterioso. Mi mancano alcuni tasselli.
Fotodigit.it dice che hanno avuto un problema col loro corriere, che il  MIO televisore è in magazzino loro, ma nessuno può recarsi lì per prelevare la merce, se non autorizzati.
Possibile che non hanno un corriere di “scorta”? Possibile che in tutta Roma non c’era nessuno che potesse fare il tratto magazzino-casa mia?
Ho chiesto di poter mandare un mio corriere, un privato di mia fiducia, non me lo hanno permesso. Perchè? E’ qui che il mistero si infittisce. Pare che il famoso, ormai, magazzino sia inaccessibile a non autorizzati per motivi di sicurezza. Ok. E se qualche persona autorizzata si fosse recata in magazzino per consegnare il tv al mio uomo di fiducia? NO! Non è possibile neanche questo.
“Signor Scardapane, non è  possibile, non è possibile, non è possibile”. Cerco di convincere che “potere è volere”, ma sbatto la testa contro l’Italietta burocratica ben rappresentata da Fotodigit.it..
Chiedo di parlare con un superiore. Mi passano la responsabile delle vendite. Il tono di voce è di una persona arrogante che per assurdo comunica ostilità e fastidio verso la mia persona, proprio come se io fossi nella parte del torto. Ci siamo tutti dimenticati la frase “il cliente ha sempre ragione”. Invece di avere un modo di rivolgersi affranto e dispiaciuto per ciò che era successo, mi sono trovato davanti una persona infastidita da un rompiscatole che addirittura pretendeva di avere il SUO televisore già pagato con una settimana di anticipo a casa sua. E questo senza addurre motivazioni plausibili.
Dopo venti minuti di chiamata, questa responsabile di Fotodigit.it mi dice ha del lavoro da sbrigare e che non può perdere tempo con me. Come se fossi una questione personale e non si trattasse del suo lavoro.
Incredibile!
Sono stato beffato totalmente e sicuramente Fotodigit.it non si è comportato in modo onesto e responsabile. Sono ancora in attesa di avere il televisore agognato. Che dite? Domani lo avrò a casa o sarà stata l’ultima volta che cerco qualcosa su internet?

Ps: In questi casi è buona norma nel commercio, riparare offrendo qualcosa, come un omaggio o qualcos’altro che aiuti ad ingoiare il boccone amaro. Non hanno pensato neanche a questo. Complimenti Fotodigit.it, siete stati il modello di e-commerce perfetto da non prendere come riferimento!

Vincenzo Scardapane

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