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"No alle recinzioni", la protesta di parlamentari e consiglieri regionali

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VASTO – “Manderemo una cartolina ai cittadini di tutti i comuni della costa per far vedere loro come diventeranno le spiagge abruzzesi”. Silvio Paolucci, segretario regionale del Pd, annuncia che la campagna contro il ripristino delle recinzioni sul litorale arriverà direttamente a domicilio. Vasto come un pollaio, è lo slogan dei manifesti del Partito democratico. La sede della protesta del centrosinistra contro il provvedimento approvato dalla maggioranza di centrodestra in Consiglio regionale è proprio qui. Non a caso, visto che “l’emendamento nasce da chi si ricandida a governare Vasto e dà la prova di cosa queste persone sarebbero capaci di fare”, rincara Paolucci nell’affollata conferenza tenuta stamani al ritorante Nettuno di Vasto Marina con la partecipazione del senatore Giovanni Legnini (Pd), dei consiglieri regionali Maurizio Acerbo (Rifondazione comunista), Camillo D’Alessandro (Pd), Paolo Palomba (Idv) e di molti amministratori locali, tra cui il sindaco di Vasto, Luciano Lapenna, da cui è partita l’iniziativa, e il presidente del Consiglio comunale, Peppino Forte. “Sul litorale di Vasto – spiega Lapenna – esistono attualmente 49 concessioni balneari pluriennali e 24 stagionali. Pensate come sarebbe la spiaggia, se tutti presentassero richiesta di realizzare delle recinzioni. Anche nel centrodestra non tutti sono d’accordo. Mi auguro che il Consiglio regionale decida di revocare questo provvedimento”. La questione riguarda il libero accesso al mare. I balneatori che si sono opposti ricorrendo al Tar prima dell’emendamento approvato in Regione sostengono che le reti esterne servono a proteggere bar e cabine. Ma sulla sicurezza, il primo cittadino ribatte che “abbiamo appena fatto installare le telecamere a Vasto Marina”. Maurizio Acerbo calca la mano: “In questo modo, l’Abruzzo imita le realtà peggiori, su iniziativa di Peppino l’azzeccagarbugli e degli altri due consiglieri regionali”, il riferimento è a Giuseppe Tagliente, Antonio Prospero e Antonio Menna, “che, in una regione in cui ci sono tanti problemi, dal terremoto ai trasporti, pensano a fare un favore a qualche amico balneatore”. Forte annuncia che “alcuni consiglieri comunali hanno già fatto richiesta di convocazione di un Consiglio comunale sul problema recinzioni in spiaggia”. Per D’Alessandro, le spiagge si ridurranno a “un gabbione permanente”, mentre Palomba sottolinea che “questo è un condono. Vi sosterremo nella battaglia”. E condono lo chiama anche il senatore Legnini: “Questo provvedimento – sostiene – è palesemente incostituzionale. La materia dei condoni è riservata al Parlamento nazionale. Faremo ricorso alla Corte costituzionale. Se serve una prestazione gratuita da avvocato, mi offro volontario”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com 

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