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Metalmeccanico, Cgil: 700 posti a rischio nelle aziende del Vastese

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VASTO – Si fa sempre più grave nel Vastese la crisi nel settore metalmeccanico. Il periodo nero colpisce maggiormente le piccole imprese: 11 aziende di Vasto, San Salvo e Gissi saranno costrette ad affrontare, dopo le ferie estive, pesanti problemi occupazionali. A rischio circa 700 posti di lavoro. Lo conferma Mario Codagnone, segretario provinciale della Fiom-Cgil: “Nel Vastese la situazione è preoccupante. Seppure la Denso e la Pilkington vivono una fase di stabilità produttiva, per le altre aziende nei prossimi mesi, quando si esaurirà la Cigs”, cassa integrazione straordinaria, “ci troveremo a gestire situazioni di difficoltà occupazionale”, che coinvolgeranno Robotec, Girsud, Valsinello, Teknolamiere e Cbi di Gissi;  Pamec, Secoflex, Sider Vasto e Istonio della zona industriale di Punta Penna; Cima Cosmos, Cid e Ilmet di San Salvo.  “Servono – è l’appello di Codagnone – iniziative concrete del Governo e delle istituzioni ai vari livelli. La ripresa è lentissima e sono a rischio 600-700 posti di lavoro. Bisogna stipulare accordi con le aziende per il pieno utilizzo degli ammortizzatori sociali e dei contratti di solidarietà”. Anche la Fiom-Cgil del Vastese si appresta a partecipare allo sciopero contro la legge finanziaria e l’accordo separato alla Fiat di Pomigliano d’Arco che, secondo il sindacato dei metalmeccanici, consente di calpestare i diritti fondamentali dei lavoratori. La manifestazione regionale è in programma all’Aquila il 25 giugno.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

 

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