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Presunto voto di scambio, prime mosse in vista del processo

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VASTO – La difesa punta sulla perizia e su un processo da chiudere il prima possibile, magari entro la fine dell’anno. Perché poi ci sarà la campagna elettorale per le comunali del 2011. Antonio Prospero e Nicola Soria, rinviati a giudizio nell’inchiesta sui presunti favori in cambio di voti alle elezioni regionali del 2005, saranno probabilmente tra i protagonisti della battaglia politica che porterà a primavera al rinnovo dell’amministrazione comunale di Vasto. Lunedì il rinvio a giudizio disposto dal Gup, Laura D’Arcangelo, nei confronti di Prospero (ex sindaco e attuale consigliere regionale del Pdl), Soria (ex assessore comunale al Commercio e alla Viabilità, attualmente consigliere comunale del Pdl), e altre 4 persone. L’11 novembre è la data d’inizio del processo dinanzi ai giudici del Tribunale di Vasto. Le indagini riguardano un periodo compreso tra il 2004 e il 2005. Sono incentrate sulle intercettazioni telefoniche da cui, secondo la Procura, emergerebbe la pratica del voto di scambio: favori promessi in cambio di voti per le elezioni regionali del 2005, cui Prospero era candidato.
“Preferiamo non rilasciare altre dichiarazioni”, si limita a dire l’avvocato Cerella. La difesa, in ogni caso, punterebbe non solo sulla prescrizione di alcuni dei reati ipotizzati, ma anche, riguardo all’accusa di concussione, sulla perizia relativa ai colloqui telefonici. Da questi ultimi, secondo i legali di Prospero e Soria, emergerebbe che le telefonate sono partite da terze persone e non dai loro assistiti. Circostanza su cui gli avvocati confidano per dimostrare che i due politici non avrebbero abusato delle cariche pubbliche ricoperte. Su questo e sul corposo faldone delle indagini svolte dalla Procura si incardinerà il processo che inizierà a novembre.

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