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Lite sulle Nta. Alinovi (Udeur) "Ferme". Il Comune: "No, tempi giusti"

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VASTO – “Le Norme tecniche di attuazione del Piano regolatore sono ferme da due mesi in municipio. Perché tutto questo ritardo?”. “Nessun ritardo, i tempi verranno rispettati”. Sulle nuove regole sull’edilizia a Vasto è ancora polemica. Botta e risposta tra Riccardo Alinovi (Udeur) e Alfonso Mercogliano, dirigente del settore Urbanistica del Comune. Oggetto del contendere: le nuove norme che stabiliscono le altezze dei futuri edifici, la distanza tra di essi e dal ciglio della strada. Insomma, le regole su come costruire in una città in cui, come ha ricordato nei giorni scorsi l’arcivescovo Bruno Forte in un servero monito, le colate selvagge di cemento sono state all’ordine del giorno per diversi anni. E se l’ultima polemica riguardava l’efficacia delle Norme tecniche di attuazione (Nta) contro la cementificazione, adesso il problema riguarda i tempi di entrata in vigore. Entro la fine di ottobre la complessa procedura, durata circa 4 anni, dovrà essere definitivamente conclusa, pena la decadenza delle Nta. Dopo il lungo passaggio in Consiglio comunale, che ha dovuto esaminare una a una le centinaia di osservazioni (proposte di modifica) presentate dai cittadini, ora sono necessari i pareri di una serie di enti. Il parere più importante è quello della Provincia di Chieti.

La polemica. Il consigliere comunale getta benzina sul fuoco di una questione che già ha alzato più volte il tono dello scontro politico. “Le Norme tecniche – attacca Alinovi – sono ferme in municipio, invece di essere tempestivamente trasmesse alla Provincia per completare l’iter approvativo. Da due mesi sono bloccate in Comune. Vorrei sapere perché. Non sarà che la politica intende affossarle e aspettarne la scadenza, in modo da consentire ancora la cementificazione di Vasto?”.

La replica. Ad Alinovi non risponde un politico, ma un tecnico. Alfonso Mercogliano, dirigente del settore Urbanistica del municipio, che replica: “La procedura è in corso senza nessun ritardo. Dopo l’ultima seduta del Consiglio comunale”, quella del 21 maggio, “abbiamo acquisito e fatto un collage delle schede delle delibere che devono essere inserire nella documentazione da trasmettere alla Provincia, di cui abbiamo già contattato l’architetto Di Chiacchio, responsabile di questo iter. La trasmissione degli atti avverrà in tempi rapidi. I tempi di rilascio del parere, invece, dipendono dalla Provincia”. Poi servirà l’ultima e definitiva approvazione in Consiglio comunale, entro la fine di ottobre, ma “non ci sono ritardi”, sostiene Mercogliano.

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