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Rassegna musicale di via Adriatica: arriva Grechi, fratello di De Gregori

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VASTO – La II rassegna musicale di Via Adriatica ideata dal Cineocchio  propone domani sera un appuntamento musicale il cui protagonista è quel Luigi Grechi fratello di Francesco De Gregori e suo collaboratore per anni con brani portati al successo internazionale. Un folk singer animato dalla continua ricerca di strade musicali nuove e originali.
  
Luigi Grechi. Un poeta musicista intellettuale, che ha coltivato l’amore e la passione per i libri. Anche il suo lavoro stabile è il bibliotecario. Chitarra, country, e musica folk sono le tre forze che lo accompagnano oltre al viaggio, anzi ai viaggi, da cui nascono molte sue canzoni tra cui  “Dublino” mentre si trova in Irlanda. La frequentazione del folk studio a Roma, la vera fucina dei cantautori italiani, lo fa incontrare con   Fabrizio De André, Edoardo De Angelis, Francis Kuipers; in questo periodo accompagna Joan Baez alla chitarra durante alcune sue apparizioni televisive alla RAI.
Cambia in  nome d’arte il cognome materno Grechi, e pubblica il primo album Accusato di libertà  nel 1975. L’anno successivo pubblica l’album Luigi Grechi,  contenente anche due canzoni inedite di Francesco De Gregori: “Rosso corallo” e “La strada è fiorita”.
Sempre assieme al fratello, Grechi firma la canzone “Dublino”, pubblicata sul terzo e ultimo album  Come state?, uscito nel 1979, realizzato con la partecipazione di session man di riconosciuto valore (come Lucio “violino” Fabbri, poi confluito nella Premiata Forneria Marconi) e in cui, accanto a un classico di Grechi come “Chitarrista cieco”, spicca anche una traduzione di “One of us cannot be wrong” da Leonard Cohen (intitolata “La regola d’oro”).
Nel 1987 pubblica Dromomania Nel frattempo continua comunque la sua attività concertistica collaborando anche con artisti come Peter Rowen (di cui ha tradotto numerose canzoni) e il poeta beat Lawrence Ferlinghetti.
Nel 1990 Grechi  autoproduce  Azzardo. Le registrazioni contengono anche la prima versione della sua canzone più celebre, Il bandito e il campione, ispirata alla storia dell’amicizia che legò il celebre ciclista Costante Girardengo al bandito Sante Pollastri.
Nel 1993 “Il bandito e il campione” viene ripresa da Francesco De Gregori  vendendo oltre 500.000 copie col suo album omonimo, e nello stesso anno a Luigi Grechi viene assegnata la targa per la miglior canzone dell’anno dal Premio Tenco. Nel 1994 dunque ha finalmente la possibilità di pubblicare per la Sony un album contenente la sua versione del “Bandito e il campione” accanto ad altre canzoni nuove e alcuni aggiornamenti di materiale dei primi album ormai irreperibili. L’album si intitola Girardengo e altre storie e si avvale di un produttore molto apprezzato dal mondo della canzone italiana come Vincenzo Mancuso (ex chitarrista dei Camaleonti). Nel 1999 esce Così va la vita, prodotto da un collaboratore fidato come Guido Guglielminetti, che accosta ancora nuove versioni di brani già noti al pur numeroso materiale inedito. Nel 2003 pubblica l’album Pastore di nuvole, registrato dal vivo nel suo studio domestico con lo stesso gruppo di musicisti che lo segue nei suoi concerti (la “Bandaccia”).

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