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Pro Vasto, è dramma: esclusa dai campionati professionistici

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VASTO – La Pro Vasto è fuori dai campionati professionistici. Il dramma si è consumato ufficialmente ieri mattina, ma già da venerdì sera il presidente, Mimmo Crisci, avrebbe deciso suo malgrado di gettare la spugna di fronte alle nuove richieste della Covisoc: 450mila euro tra fideiussione e somme per ripianare i debiti c’erano, ma non gli altri 250mila per la ricapitalizzazione della società, operazione che pare non avesse previsto, o almeno non secondo le modalità richieste venerdì dalla commissione di vigilanza sulle società calcistiche. E’ finita in modo triste e inatteso, a distanza di un anno dalla splendida cavalcata che aveva riportato la squadra in Seconda Divisione con lo scudetto di Serie D cucito sul petto. Poi una salvezza dignitosa e dispendiosa. Crisci aveva deciso di affrontare il prossimo campionato tagliando drasticamente i costi e preparandosi ad affrontarli da solo. Ma la situazione gli è sfuggita di mano. Ieri mattina nessun rappresentante della società è partito per Roma, dove entro le 13 andava depositato il ricorso alla Covisoc per ottenere la riammissione alla Seconda Divisione, dopo l’iniziale esclusione causata dal mancato versamento della fideiussione da 200mila euro entro i termini prefissati. Ma il problema era soprattutto un altro. Ed è venuto fuori venerdì, durante una convulsa giornata in cui si è passati dall’ottimismo alla disperazione: ci sarebbero debiti non saldati nei confronti degli enti previdenziali, come Enpals e Inps, cui vanno sommati 70mila euro di pendenze pregresse. Alcune risalirebbero addirittura al 2001. Si parla di 250mila euro complessivi. Se si aggiunge anche l’ammontare della fideiussione, salgono a 450mila, che Crisci aveva messo insieme. A costituire uno scoglio insormontabile sarebbero i 250mila euro necessari alla ricapitalizzazione della società, come richiesto dalla Covisoc. Cifra totale: 700mila euro. Il numero uno della dirigenza biancorossa da una decina di giorni non parla con la stampa, se si esclude un breve comunicato dell’8 luglio. Nelle scorse settimane aveva deciso di non versare la fideiussione da 200mila euro entro la prima scadenza, quella di fine giugno. Un gesto forte per scuotere l’ambiente, ma soprattutto alcuni soci del passato, che devono versare da due anni cifre per complessivi 175mila euro, e il Comune, che proprio in questi giorni ha erogato i 25mila euro di contributo che la società biancorossa attendeva da tempo. Ieri, però, passava l’ultimo treno: entro le 13 bisognava presentare il ricorso, dimostrando di essersi messi in regola. La Pro Vasto, pur evitando, sarà costretta a ripartire dai dilettanti. Le regole sono chiare: bisogna scendere almeno di 2 categorie, cioè ricominciare dal campionato regionale di Eccellenza. Ma resta da vedere se Crisci andrà avanti e se esisterà ancora una società. Altrimenti, si ripartirà, come nel 1995, dalla seconda squadra: il Vasto Marina, che gioca nel campionato regionale di Promozione.

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