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Variante Statale 16, la Provincia: "E' una piorità. I soldi arriveranno"

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VASTO – Saranno i fondi derivanti dall’accordo Stato-Regione Abruzzo a consentire la costruzione della variante alla Statale 16: una tangenziale che aggirerà Vasto e San Salvo, alleggerendo le due città dal traffico pesante. L’attuale Statale 16 diverrà una strada litoranea liberata dal passaggio continuo dei camion. E’ una delle opere strategiche annunciate dall’amministrazione provinciale di Chieti nella conferenza di ieri sulla viabilità. Dell’importate opera pubblica, attesa da anni per rendere più vivibile il litorale, si parla da lungo tempo. Mancano i soldi per realizzarla. Spesa stimata: 110milioni di euro per costruire una circonvallazione Vasto-San Salvo lunga 18 chilometri, dalla zona del casello autostradale di Vasto Nord fino al tratto iniziale della Trignina. L’assessore provinciale ai Lavori pubblici, Antonio Tavani, parla di “grande possibilità che l’intesa Stato-Regione Abruzzo riserva alla nostra regione dopo la firma dell’intesa avvenuta nel 2001, poi rinnovata nel maggio 2009 dai presidenti Chiodi e Berlusconi. In quello strumento la Provincia può e deve trovare le risorse per opere strategiche quali la Pedemontana attesa da 25 anni, la Lanciano-Val di Sangro e la Vasto-San Salvo, opere oggi non più differibili”. La viabilità è al primo posto nel Piano triennale delle opere pubbliche: “Le priorità che ci siamo dati – afferma Tavani – hanno permesso di intervenire immediatamente su sette frane che rischiavano di mettere in pericolo l’incolumità della popolazione, in particolare quelle di Celenza sul Trigno e Taranta Peligna. La nostra scala di priorità, sulla quale abbiamo formato il piano triennale ed annuale, vede in cima le frane, poi i piani viabili dissestati, la sicurezza stradale, la provicializzazione di strade strategiche, la costruzione di nuove arterie provinciali e poi i marciapiedi nei centri urbani. Si tratta di scelte per certi versi dolorose, ma necessarie per il rigore imposto dai fondi che finanziano questo piano e dal gravame finanziario del bilancio dell’ente”. “Il bilancio di opere pubbliche di questo primo anno – commenta Enrico di Giuseppantonio, presidente della Provincia di Chieti – dimostra che, a fronte di un disastro economico ereditato che ci permette di contrarre mutui solo per 3 milioni e mezzo di euro, la Provincia è stata capace, con i risparmi e l’eliminazione degli sprechi, di dare al territorio le risposte più urgenti che attendeva da tempo”. 
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