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Salvataggio Pro Vasto, ore di attesa: iniziano i conteggi delle somme

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VASTO – Rimane tutto in sospeso fino a domani sera. Sarà quello il momento della verità. In un locale di piazza Barbacani, alla presenza del presidente, Mimmo Crisci, si conteranno le somme raccolte nelle 4 collette in corso per salvare la Pro Vasto. Se si raggiungerà la fatidica soglia di 250mila euro, la società presenterà ricorso all’Alta corte del Coni per chiedere la riammissione al campionato di Seconda divisione. In extremis. Sarebbe un mezzo miracolo, se non uno intero. Quasi due giorni col cuore in gola per i tifosi biancorossi, non nuovi a trascorrere estati di passione. Ma stavolta è peggio, perché si rischia di fare la fine del ’95, quando sparì la Vastese. Così si chiamava allora. “La società attraversa un momento delicatissimo, ma per i funerali c’è tempo”, dice Mimmo Crisci, tra le righe, al sito ufficiale provasto.it. Il presidente non aggiunge altro riguardo alla situazione attuale. Aspetta la serata della verità. E l’impegno delle istituzioni per salvare i colori biancorossi. Ma qualche senzazione positiva traspare dai suoi collaboratori. Impressioni che andranno supportate dai numeri. “Il Comune – è la posizione del sindaco, Luciano Lapenna – ha fatto la sua parte nella vicenda relativa al salvataggio della Pro Vasto. Ma l’amministrazione comunale – sottolinea – non può erogare contributi a sostegno delle società sportive, perché questo è vietato dalla legge”. Solo 35mila euro. Tanto frutterà alla Pro Vasto l’eventuale seconda cessione di Marco Biagianti. L’ex mediano biancorosso, che da tre stagioni gioca a Catania, in Serie A, potrebbe essere venduto dagli etnei. A quel punto, in base ad accordi intercorsi al momento della prima cessione, la Pro Vasto avrebbe diritto a una somma: “L’eventuale bonus che potrebbe scaturire dalla cessione dell’ex centrocampista vastese da parte del Catania – spiega stampa della società biancorossa, Gabriele Cerulli – è pari a 70mila euro, dei quali il 50% finirebbe nelle casse della società ed il restante in quelle stabilite nelle opportune sedi legali ai soggetti aventi diritto”. Insomma, non è con i soldi della vendita di Biagianti che si potrà affrontare, eventualmente, il nuovo campionato.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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