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Rifiuti: indagini sui conti del Civeta. La finanza sequestra i documenti

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VASTO – Corte dei conti e Guardia di finanza indagano sui bilanci del Civeta. Nel mirino i conti del consorzio che gestisce lo smaltimento dei rifiuti nel Vastese e l’impianto di raccolta e riciclaggio di Valle Cena, a Cupello. Gli accertamenti sono in corso da mesi. I finanzieri della Compagnia di Vasto stanno acquisendo la documentazione necessaria a verificare la regolarità della gestione contabile del Civeta, oberato di debiti e oggetto nel recente passato di forti polemiche: l’impianto di Cupello, che trasforma i rifiuti organici in fertilizzante denominato compost, è rimasto, infatti, chiuso per mesi a causa di gravi problemi riscontrati nella realizzazione della nuova vasca di raccolta dei rifiuti. La Regione per lungo tempo ha negato l’autorizzazione all’apertura. Fino a quando le irregolarità non sono state definitivamente sanate. Ma, nel frattempo, i costi sono lievitati in maniera esponenziale, per via della necessità di trasportare il pattume per mesi nelle discariche di Lanciano e Isernia. Ora l’inchiesta della finanza, su delega della Corte dei conti, mira a far luce su eventuali irregolarità nei conti del consorzio. Il rosso in bilancio ha causato nei Comuni del Vastese aumenti di circa il 30% della Tarsu, la tassa sui rifiuti solidi urbani, a carico dei cittadini.

“Da tempo – rivendica Riccardo Alinovi, consigliere comunale dell’Udeur – io e Stefano Moretti chiediamo che venga fatta chiarezza sui 3 milioni e mezzo di euro di debiti che si sono accumulati. Se ci sono responsabili, ne devono rispondere personalmente. Non è possibile che siano i cittadini a sborsare di tasca loro i soldi necessari a ripianare i debiti”.

micheledannunzio@vastoweb.com

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