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Ospedale, i 170 posti già non bastano. A Gissi la seconda protesta

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VASTO – I 170 posti letto assegnati dalla Regione all’ospedale San Pio da Pietrelcina di Vasto non basteranno. I soli pasti serviti giornalmente ai ricoverati sono tra i 140 e i 180. Cifre che non includono i pazienti in day-hospital, cioè coloro che usufruiscono dei letti per la somministrazione di cure durante la giornata e poi tornano a casa. 

La struttura sanitaria di via San Camillo de Lellis rischia di operare sempre al limite della capienza. Probabile conseguenza: il formarsi di lunghe liste d’attesa e molti cittadini che dovranno cercare di farsi curare altrove, in strutture pubbliche o private. Il Piano di riordino ospedaliero varato dalla Regione Abruzzo penalizzerà pesantemente il Vastese: -70 posti al San Pio (che passa da 240 a 170 con una pesante sforbiciata) e -30 a Gissi, dove oggi si è ripetuta la protesta di sindaci e rappresentanti del territorio, già attuata sabato a Vasto.

Sala emodinamica. Intanto, l’associazione Vastoviva lancia l’allarme. Nel Programma operativo 2010 la Regione non ha previsto la realizzazione a Vasto della sala emodinamica, la struttura necessaria a salvare la vita alle persone colpite da infarto. Per farla, serve circa un milione di euro. Ma Vastoviva denuncia che nel Programma operativo “Vasto non compare mai. E’ scritto a proposito di interventi di razionalizzazione delle Unità operative complesse e semplici, a pag 15: Le Unità Operative di Cardiologia con Terapia Intensiva Cardiologica sono 12, di cui 4 con Emodinamica per tutta la regione e poi ancora a pag 17: Inoltre tali laboratori non possono essere più di 4 per tutta la regione complessivamente tra pubblico e privato.

Attualmente le sezioni di emodinamica sono 4 e si trovano negli ospedali Chieti, Pescara, Teramo e L’Aquila, che per numero di posti letto e specialistiche vengono definiti ad alta complessità.
A Vasto – sottolinea l’associazione di cui è presidente Nino Fuiano – c’erano tutti: l’assessore regionale alla Sanità, Lanfranco Venturoni, Nicoletta Verì, presidente della V Commissione, i consiglieri regionali  Argirò, Prospero e Tagliente, il direttore generale della Asl di Chieti, Francesco Zavattaro, a dare la loro parola per garantire che questo territorio avrebbe avuto le stesse garanzie di salute del resto della regione e che al San Pio ci sarebbe stata l’emodinamica.
Per ora non ne abbiamo la certezza, anzi – sottolinea Vastoviva – abbiamo il fondato dubbio che l’emodinamica a Vasto resti per sempre una chimera”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

 

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