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Protesta in Consiglio, Regione irremovibile sui tagli al "San Pio"

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VASTO – Regione irremovibile, nonostante la protesta di sindaci e amministratori locali, arrivati coi pullman in Consiglio regionale. Niente da fare: i tagli si faranno. L’ospedale di Vasto perderà 70 posti letto, quello di Gissi 30. “Tutto vano”, racconta il sindaco di Vasto, Luciano Lapenna. “Tagliente e Prospero muti durante la seduta. Si sono avuti anche momenti di tensione”.

Ieri. Il Consiglio comunale di Vasto ha approvato all’unanimità il documento che dice “no” al taglio di 70 posti letto dell’ospedale San Pio da Pietrelcina. Nel mirino il piano di riorganizzazione della rete ospedaliera, che impone pesanti sforbiciate per ripianare i debiti della sanità abruzzese.

Il Vastese è il territorio più colpito dalla scure dei tagli. Il Consiglio comunale ha trovato un accordo unanime sulla delibera con cui si boccia la decisione del governo regionale e si chiede al presidente della Regione, Gianni Chiodi di intervenire presso il governo nazionale per bloccare piano di riassetto. Un pullman è partito da Vasto intorno alle 14 per spostare la protesta in Consiglio regionale, che si è riunito in seduta straordinaria sul problema sanità.

La discussione in Consiglio comunale è durata circa 4 ore. Molti gli interventi. Mario Olivieri, capogruppo del Pd, ha riassunto i rischi legati alla riorganizzazione prevista dal programma operativo predisposto dalla Regione Abruzzo e i problemi attuali: interi reparti senza primario, come neurologia, chirurgia, pronto soccorso. “Chiodi – ha detto Olivieri – pensa di trasferire la cardiochirurdia da Chieti a Teramo. E Vasto rischia di perdere urologia”, cioè il suo settore specialistico, perché “non possono coesistere due urologie nella nostra Asl”. “Intanto, durante le ferie – annuncia – le ferie per 15 giorni senza direzione aziendale. Non era mai successo prima d’ora”.

La delibera è stata approvata all’unanimità. Contiene una richiesta diretta a Gianni Chiodi, presidente della Regione. A lui il Consiglio comunale di Vasto chiede di contattare immediatamente il Governo nazionale per determinare il “blocco dell’esame della proposta di riordino, anche al fine di giungere ad un piano rispettoso dei diritti di ogni territorio”.

Centrosinistra e centrodestra riengono “inappropriato l’atteggiamento del commissario e del sub commissario” alla sanità, “per aver trasmesso all’autorità governativa nazionale un piano senza la consultazione dei sindaci del territorio, né del comitato ristretto” della Asl.

Bisogna, dunque, intervenire con “modifiche al Programma operativo 2010, garantendo all’ospedale San Pio di Vasto un numero di posti letto adeguato a un presidio di eccellenza”, ma anche “lo spostamento del reparto di emodinamica da Chieti a Vasto, come più volte assicurato dall’assessore regionale alla Sanità”, Lanfranco Venturoni, “e come previsto dal vigente piano sanitario regionale 2008-2010”. Infine il nuovo ospedale, che deve essere una “priorità assoluta nell’ambito della nuove strutture sanitarie da realizzare”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com           

 

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