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Psi attacca Pd, Idv, Sel e Rifondazione: "Dite cosa farete nel 2011"

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VASTO – Il centrosinistra di Vasto decida cosa vuole fare e chi candidare sindaco nel 2011. L’atteggiamento delle forze politiche della coalizione è ambiguo, secondo il Partito socialista, che si scaglia contro Partito democratico, Italia dei valori, Sinistra ecologia e libertà e Rifondazione comunista.

“A luglio – ricorda Luigi Rampa, segretario dei socialisti – lanciammo la proposta delle primarie delle idee. A distanza di circa due mesi, si possono registrare quattro novità negative”.

Idv. Per il Psi, la prima novità negativa è che “l’indicazione congressuale dell’Italia dei valori sulla necessità di discutere su chi deve guidare un eventuale schieramento di centrosinistra è diventata un gioco a nascondino” con i dipietristi che sembrano dire: “Abbiamo i candidati, ma non ve li diciamo”.

Pd. “L’apertura convinta di una parte del Pd (Fabio Giangiacomo e Domenico Molino) alla ricostruzione di un senso di coalizione e alle conseguenti primarie di coalizione – afferma Rampa – è rimasta inascoltata da parte della dirigenza del Partito democratico”.

La terza novità negativa è, a detta del Psi, che “il Pd di Vasto, o quanto meno il suo coordinatore”, che è Peppino Forte, “continua a giocare al se Luciano Lapenna vuole, senza dire cosa vuole fare il Pd rispetto alle prossime, vicine elezioni”.

Sel. Ai socialisti non è andato giù nemmeno il mancato invito alla festa regionale di Sinistra ecologia e libertà, che si terrà domani e dopodomani con la partecipazione del leader nazionale, Nichi Vendola. Nel dibattito dell’8 settembre su Presente e futuro di Vasto parleranno i segretari cittadini di Pd, Idv, Sel e Prc. “Cosa che non ci meraviglia da parte di chi ha il coraggio di affermare che siamo arrivati alla fine del mandato con la stessa coalizione” e lo fa “solo per allinearsi e coprire il sindaco Lapenna, dimenticando che il Psi e gran parte dell’ex Margherita sono fuori dalla maggioranza per le scelte del sindaco stesso con la compiacenza di Sel”. Inoltre, “si è cosituito in Consiglio comunale il gruppo di Alleanza per l’Italia” e “la maggioranza si regge sul voto determinante del sindaco stesso”. La frase del segretario dei vendoliani, Sante Cianci, secondo cui “prima viene il programma, poi il candidato sindaco”, viene tacciata dalla Rosa come “ipocrisia politica”, perché “finge di non sapere che il centrosinistra sta governando, non è all’opposizione. Il primo nodo da sciogliere – dice Rampa – è questo: chi ha guidato la coalizione lo ha fatto in maniera adeguata, corretta, leale, efficace? La nostra risposta è no. Di Sel già si conosce la risposta. Quali quelle del Pd, che non decide ancora, dell’Idv, che ha candidati ma non si sa per fare cosa? E Rifondazione comunista che dice?”.

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