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Spiaggia, ruspa in azione per tappare lo scarico maleodorante

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VASTO – E’ stato necessario l’intervento di una ruspa per tappare uno scarico maleodorante lungo la spiaggia di Vasto Marina. Il temporale di ieri ha provocato un considerevole aumento dei flussi all’interno delle tubazioni e alcuni canali si sono aperti nuovamente, disperdendo le acque bianche direttamente in mare. Acque bianche, ma il cattivo odore stamani si sentiva chiaramente.

E’ annoso il problema degli scarichi a mare lungo la riviera di Vasto, dove da anni si attende un intervento risolutivo. Vastoweb si era occupato della questione all’inizio della stagione turistica, quando balneatori e Comune avevano chiesto alla Sasi (la società che gestisce il servizio idrico) di chiudere i pozzetti bloccando a monte la dispersione.

“Occorrerebbe – diceva a fine maggio Anna Suriani, assessore comunale all’Ambiente – costruire una seconda rete di rete di tubature per raccogliere le acque bianche e separarle dalle condotte fognarie, ma ci vorrebbe una spesa di qualche milione di euro, che la Sasi non ha. Gli scarichi vengono chiusi solo nel periodo estivo, perché altrimenti si rischierebbe il troppo pieno nelle condutture”.

Il 26 agosto il sindaco, Luciano Lapenna, chiedeva complessivamente all’Ato, l’ente d’ambito responsabile del servizio idrico, 4 milioni 650mila euro. Servono interventi urgenti per 750mila euro per migliorare la rete idrica ed ovviare a problemi storici che si riscontrano in molte zone della città. Ancora più complessa la situazione che riguarda le fognature. Per raddoppiarle, intervento necessario a separare le acque bianche da quelle nere, sono necessari 20 milioni di euro, secondo una stima fatta dalla precedente amministrazione di centrodestra. “Occorrono altri 3 milioni 900mila euro”, anche per “i lavori necessari al raddoppio della rete fognaria tra contrada San Tommaso e San Salvo Marina, dove siamo intervenuti con risorse comunali, ma ora serve uno sforzo da parte dell’Ato per una città che cresce e necessita di servizi adeguati”.

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