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Stop alla musica, Morone (Lab): "Creare una zona del divertimento"

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VASTO – “Creare una zona franca”, uno spazio “solo per i giovani” e porre fine “alla disparità di trattamento” tra i locali della “marina e quelli del centro”. Lo chiede a Vasto la Libera associazione barbarica. Il tutto mentre prosegue l’organizzazione del concerto contro lo stop alla musica nei locali imposto dal Comune dopo le proteste di un gruppo di residenti della città antica. Adesioni dai gruppi locali. Ospite Tony Esposito. Da decidere la location. Tra le proposte, piazza Rossetti, l’Arena delle Grazie, l’ex asilo Carlo Della Penna oppure, se non dovesse arrivare l’autorizzazione, uno spazio chiuso da individuare.

“Vista l’ ampia discussione di questi giorni sul blocco della musica live che ha fatto cadere la maschera a Pd, Idv e Prc mostrandoci la loro faccia conservatrice (le destre locali addirittura gioiscono per questo) – afferma Pasquale Morone, responsabile della Lab – riteniamo giusto intervenire. Chiediamo per tanto anche noi al sindaco Luciano Lapenna di incontrare i giovani di Vasto capitanati dal nostro amico Andrea, il cantante degli Overcut per poter fare il punto della situazione, ed arrivare a breve ad una regolamentazione che tuteli il sonno dei cittadini senza vietare il divertimento.
Altro punto importante da discutere è quello dei locali di Vasto, dove pare strana la differenza di trattamento tra quelli alla marina, quasi vittime di boicottaggio, e quelli del centro.
Inoltre sarebbe interessante in tale pubblico dibattito iniziare a decidere come e dove creare spazi solo per i giovani, spazi dove possano aggregarsi anche sino a notte fonda senza dare fastidio ai nostri concittadini più stanchi e agli anziani”.

La proposta di Morone: “Sarebbe insomma ora di prendere sul serio l’ idea di creare una zona franca, organizzandola in maniera tale che permetta a chi voglia suonare o divertirsi di non dover andare fuori città ed al tempo stesso di non mettersi nelle condizioni di disturbare nessuno”.

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