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La Regione dice no al porto turistico alla foce del Torrente Lebba

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VASTO – Il porto turistico alla foce del Torrente Lebba non si farà. La Regione Abruzzo ha detto “no” nella Via, valutazione d’impatto ambientale. Intanto, però, prende corpo l’ipotesi di costruire l’approdo turistico nella baia di San Nicola.

Riceviamo e pubblichiamo da Alessio Di Florio, esponsabile PeaceLink Abruzzo e Associazione Antimafie Rita Atria:

“L’Associazione PeaceLink Abruzzo e l’Associazione Antimafie Rita Atria salutano con grandissima soddisfazione e gioia la bocciatura definitiva del progetto di porto turistico a San Salvo. E’ la pietra tombale su un’assurda scelleratezza che avrebbe rappresentato l’ennesimo scempio della nostra costa.

Un immenso plauso all’ARCI, al WWF, all’Ass. Civica Porta Nuova, alle forze politiche e a tutti i cittadini che sin dall’inizio si sono battuti per la difesa del nostro territorio dagli appetiti economici e speculativi che hanno accompagnato il devastante progetto.

Auspichiamo che da questa bocciatura si possa ripartire per dare una decisa svolta alla tutela della costa e del territorio vastese e abruzzese. Si abbandoni la via della speculazione e della cementificazione, si punti decisamente sulla tutela del territorio, sulle Aree Protette (ricordiamo la fortissima denuncia delle scorse settimane del WWF Zona Frentana e Costa Teatina) e da proteggere, a partire dalla Riserva Naturale di Casarza e dal Parco Nazionale della Costa Teatina. Progetti che restituirebbero un nuovo e migliore futuro all’ambiente e alla nostra costa e che non rappresentano minimamente, come ha ribadito in queste ore il presidente dell’ARCI Lino Salvatorelli, una minaccia per lo sviluppo del territorio.

Ma le minacce al nostro territorio non sono finite. Il presidente dell’ARCI Lino Salvatorelli ha denunciato che si sta prospettando un nuovo progetto di porto turistico in località San Nicola. Non si può, non si deve abbassare la guardia. La mobilitazione contro questa nuova aggressione dovrà essere tempestiva, intransigente, durissima”.

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