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Vendola: "Berlusconi come Wanna Marchi. Sinistra, che palle!"

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VASTO – “Non dobbiamo avere paura”. E’ lì che Nichi Vendola raccoglie l’applauso più grande dalle oltre mille persone assiepate nel cortile di Palazzo D’Avalos. Ma prima aveva detto che in Italia va cambiato tutto, perché “Berlusconi è un po’ Peròn, un po’ Wanna Marchi”, mentre “che palle” il centrosinistra che, con le sue divisioni, non capisce che “il mondo è cambiato”.

Il leader di Sinistra ecologia e libertà entra a Palazzo D’Avalos quando gli organizzatori della festa regionale del partito hanno appena deciso di confermare il comizio all’aperto, nonostante qualche scroscio di pioggia serale. Arriva puntuale, ma poi di tempo prima che salga sul palco ne passa, visto che decine di persone gli chiedono di fare una foto. E poi ci sono le interviste video (tra cui quella di Vastoweb che potrete guardare nel pomeriggio). Entra accompagnato dalle note di People have the power di Patti Smith. Sul palco lo aspetta lo stato maggiore del partito di Vasto e San Salvo, da Sante Cianci a Anna Suriani, da Giovanni Mariotti a Valfrido Adorante. C’è anche il segretario provinciale, Antonio Di Stefano. Brevi introduzioni del sindaco, Luciano Lapenna, e della Suriani, che si accalora nel crescendo finale.

Poi il governatore della Puglia comincia a parlare a braccio. Più volte dice: “Sto per concludere”, ma poi, tra gli applausi, continua sempre.

Lancia frecciate a destra e sinistra. Ma la prima è per la Fiat: “Marchionne dice che è finita la lotta di classe, ma vuole una fine unilaterale, solo a danno dei lavoratori”.

Berlusconi è “un po’ Peròn, un po’ Wanna Marchi” e, mentre le acque sono agitate nel centrodestra, si ipotizza un governo di larghe intese guidato da Tremonti. Ma “Tremonti è la cosa peggiore del centrodestra. E’ contro il Sud. Io, invece, amo il Nord”.

“Nel momento in cui il berlusconismo tocca il suo punto più basso”, il centrosinistra è impreparato. E’ così che Vendola fotografa la situazione: “Dicono: Uniamoci di nuovo, così vinciamo. Immaginiamo di rimettere insieme Sel, Pd, Idv, Prc, Pdci, Verdi, Psi. Ognuno dirà: Io devo portare in Parlamento i miei 40, io i miei 80, io i miei 20… Bonelli, il segretario dei Verdi, ha detto: Questa volta non litigheremo. Che facciamo i fioretti?”. Nel centrosinistra “c’è chi dice: Io sono riformista. E chi risponde: Io sono radicale. Oppure: Io sono antagonista. E quell’altro: Io moderato. Che palle! Il mondo è cambiato. Il mondo è cambiato. E il centrosinistra dovrebbe interpretare i cambiamenti”, ma soprattutto “parlare a una generazione di giovani precari e battersi per dare loro un futuro”.

Per questo, “non dobbiamo avere paura di dare il nostro punto di vista del mondo”. E poi ripete: “Non dobbiamo avere paura”. Cliccando su questo link video, potete guardare l’intervista video che Vendola ha rilasciato a Vastoweb: http://www.youtube.com/vastowebchannel

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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