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In Consiglio comunale il perimetro del Parco della costa teatina

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VASTO – Si discuterà del nuovo perimetro del Parco nazionale della Costa teatina nel Consiglio comunale di Vasto, chiamato a riunirsi dal presidente, Peppino Forte, alle 11 di lunedì 13 settembre in prima convocazione e alle 13 di martedì in seconda.

La questione non è di poco conto. Le forze politiche devono confrontarsi sull’estensione dell’area protetta. Una prima perimetrazione effettuata dal Ministero dell’Ambiente prevede che l’intera città rientri nel Parco che sorgerà attorno all’ex tracciato ferroviario. Attualmente l’area vincolata si estende 150 metri verso la riva del mare e 150 metri verso l’interno, partendo dalla massicciata della ex ferrovia. Nei mesi scorsi il sindaco di Vasto, Luciano Lapenna, aveva chiesto in un incontro a Roma ai tecnici del Ministero di evitare che l’intero agglomerato urbano rientrasse nella zona sottoposta a tutela ambientale.

Ma non tutti sono d’accordo. Nel dibattito sull’ambiente organizzato durante la festa regionale di Sinistra ecologia e libertà, il presidente dell’Arci di Vasto, Lino Salvatorelli, aveva rilanciato: “A Vasto si costruirà a questi ritmi per i prossimi 15 anni: è già tutto sfasciato. Non vedo quale sia il problema, se tutta la città rientra nel perimetro del Parco nazionale della Costa teatina”.

Il Consiglio comunale si occuperà anche di provvedimenti relativi al porto di Punta Penna, della nomina del collegio dei revisori e del gemellaggio tra Vasto e Villa Sant’Angelo, il paese dell’Aquilano in cui l’associazione VabBò, che raggruppa i vastesi a Bologna, ha fatto costruire la nuova chiesa del villaggio post-terremoto.

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