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Laboratorio clandestino nella fabbrica abbandonata, una denuncia

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VASTO – Inosservanza delle norme sull’impiego del personale e assenza di condizioni minime di sicurezza sul posto di lavoro. Con queste accuse i carabinieri di San Salvo hanno denunciato C.D., 70 anni, di Petacciato, ritenuto responsabile di aver installato nella zona industriale un laboratorio clandestino all’interno di un capannone industriale in disuso da quando, più di sette anni fa, si era incendiato. Produceva, tramite il lavoro di operai non regolarmente assunti, tappetini per automobili.

Le indagini sono state condotte dai militari della Stazione di San Salvo insieme al personale di Medicina del lavoro. Ieri mattina il blitz nel vecchio stabilimento che si pensava abbandonato, quasi al confine con Montenero di Bisaccia.

Gli investigatori hanno accertato “l’inesistenza delle autorizzazioni amministrative e la mancata segnalazione alle autorità preposte al controllo”, spiega Giuseppe Loschiavo, capitano della Compagnia di Vasto.
“Accertamenti in corso – prosegue l’ufficiale – per verificare eventuali responsabilità di terzi e in particolare della proprietà del capannone.
Al momento dell’accesso i carabinieri hanno trovato cinque operai intenti a lavorare. I cinque, di nazionalità romena, sono stati identificati. Tre, alla vista dei carabinieri hanno tentato di sottrarsi al controllo fuggendo attraverso i terreni limitrofi.
La struttura, già dichiarata inagibile e priva dei requisiti igienico-sanitari, è stata sequestrata.
All’interno del capannone, oltre ai macchinari, i carabinieri hanno trovato un impianto elettrico non a norma e la totale assenza dei requisiti minimi di sicurezza sul posto di lavoro”.

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