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Stop musica, trovato un accordo: "Fare un regolamento condiviso"

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VASTO – L’incontro di questa mattina, nell’aula consigliare del Comune di Vasto, spegne  tutte le polemiche, o almeno una parte, sulla questione dello stop alla musica nei locali. Alla discussione, moderata da Giuseppe La Rana, erano presenti il sindaco Luciano Lapenna e l’assessore Marco Marra, le associazioni di categoria, i consorzi, i giovani che fanno musica. Il dibattito è stato vivace, a tratti acceso, ma con la volontà di trovare soluzioni condivise.

Lapenna chiarisce la posizione dell’amministrazione: “Contrariamente a ciò che si è detto, non c’è stato nessun provvedimento repressivo. Il sindaco ha il dovere di mantenere una città rispettosa dei diritti di tutti. Per questo, dobbiamo trovare tutti insieme una soluzione, che salvaguardi i diritti dei gestori dei locali, dei commercianti, di chi fa musica e dei cittadini”.

Antonio Caruso, del consorzio Vivere Vasto Marina, dice “Tutti noi vogliamo rispettare le regole e chiediamo che venga punito chi non lo fa. Però, almeno per i 2-3 mesi della stagione estiva, bisognerebbe cercare di allungare gli orari. Vasto deve tornare ad essere un punto di riferimento dell’intrattenimento per il comprensorio, ma dobbiamo avere la possibilità di farlo”.

Massima disponibilità viene dai ragazzi, band e dj, che fanno musica. “Noi siamo i primi a chiedere delle regole – dice Luigi Fioravante – , che siano chiare e condivise. Se si tratta di abbassare i volumi affinché la musica non crei problemi a chi abita vicino ai locali, non abbiamo nessun problema”. In sostanza, quello che è venuto fuori, anche dagli altri interventi, come quelli di Simone Lembo, Franco Menna, Annalisa Sorrentino, Bruno Baccalà, Alfredo Bontempo,  è quello di fare chiarezza sulle norme attuali, discuterne tutti insieme ed elaborare delle norme per garantire una pacifica convivenza cittadina.

Un primo banco di prova, di questo intento di collaborazione tra le parti, sarà sicuramente in occasione delle feste di San Michele. Per il futuro c’è l’intento di ritrovarsi a discutere e risolvere un problema, possibilmente evitando di creare altri polveroni.

Giuseppe Ritucci

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