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La protesta. "Comune, promozioni ingiuste". Molino: "Scelti i migliori"

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VASTO – Promozioni ingiuste al Comune di Vasto. Lo sostiene un comunicato anonimo diffuso oggi via fax da un gruppo di funzionari del municipio, che si dicono “defraudati delle loro funzioni e mortificati nella loro dignità”, perché l’amministrazione comunale “ha premiato alcuni dipendenti con pochi anni di servizio e con livello inferiore, assegnando loro alti incarichi e laute ricompense”. “Abbiamo valirizzato le migliori professionalità”, ribatte Domenico Molino, assessore al Personale.

La polemica. “L’attuale amministrazione – si legge nella nota – ha premiato alcuni dipendenti con pochi anni si servizio e con livello inferiore, assegnando loro alti incarichi e laute ricompense. Normalmente – sostengono i funzionari delusi – in tutti gli enti esiste il rispetto della gerarchia e, di norma, chi si trova nella situazione apicale ed è prossimo alla pensione ottiene un riconoscimento per il lavoro svolto nel corso degli anni. Nel Comune di Vasto tutto ciò non è avvenuto. Non solo i funzionari hanno avuto un danno economico, ma si sono visti defraudati delle loro funzioni e mortificati nella loro dignità, in quanto si trovano a ricevere ordini da colleghi di livello inferiore”. Nel documento anonimo si parla di “dirigenza che ubbidisce supinamente al volere dell’amministrazione” e di “malumore che si è creato tra i colleghi”. Poi la frecciata finale. I funzionari, definendosi prossimi al pensionamento, augurano all’amministrazione “una buona pensione”.

La replica. “Mi dispiace – replica Molino – che si siano creati dei malumori, ma è compito dell’amministrazione scegliere cercando di valorizzare nel migliore dei modi le professionalità. Abbiamo dato al Comune una struttura utile a migliorare i rapporti con i cittadini e a sanare problemi che ora, a mio avviso, sono risolti. Lo abbiamo fatto – sostiene l’assessore al Personale – con tre atti importanti: le progressioni economiche verticali, l’assegnazione delle posizioni organizzative così come erano state concordate con i sindacati e assegnando le progressioni economiche orizzontali al 100% dei dipendenti municipali. Nessuna amministrazione aveva fatto quello che ha fatto la Giunta Lapenna. La gerarchia – conclude Molino – esiste nei corpi militari. La legge, invece, ci impone logiche manageriali nell’assegnazione di incarichi sulla base della professionalità dei dipendenti”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com 

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