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Festa Idv, Don Mazzi sul palco: "Oggi in Italia povertà morale"

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VASTO – “Dopo la guerra, c’era la una povertà fisica. Ora c’è una povertà etica”. Come suo solito, don Antonio Mazzi, non va troppo per il sottile quando parla. Non lo fa nemmeno a Vasto, alla festa nazionale dell’Idv. E’ ospite del dibattito sui giovani, coordinato dal consigliere regionale lombardo Giulio Cavalli. Il fondatore della comunità Exodus per il recupero dei tossicodipendenti è conosciutissimo per i suoi interventi senza peli sulla lingua nelle trasmissioni televisive. La platea di Palazzo D’Avalos lo accoglie con un’ovazione.

Don Mazzi sceglie due metafore: la casa, che è il mondo attuale, e le radici, che sono i giovani. “Dovete avere radici profonde e distruggere la casa” per “essere più grandi. La domanda è: avete radici profonde? Se le avete, dovete distruggere la casa”. In Italia “ci sono tre categorie straordinarie di persone: i ventenni, i quarantenni e gli ottantenni. Voi ventenni siete le radici, è il vostro Dna che vi fa rompere la casa”. Invece “i quarantenni sono fragili, sono la vera crisi dell’Italia”, perché “sono stati troppo fortunati, hanno avuto tutto e subito e non capiscono che devono cambiare velocità per percorrere la strada”. Quindi gli ottantenni: “Nel futuro – dice don Mazzi – gli anziani avranno 25 anni da dedicare a quello che non hanno mai fatto”. E’ importante “il saggio che aiuta i ventenni e i quarantenni”. Ma serve anche “la scuola” che “va radicalmente cambiata”.

micheledannunzio@vastoweb.com

 

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