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Festa nazionale Idv, Di Pietro annuncia: "A Vasto anche nel 2011"

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VASTO – “Ci ritroveremo il prossimo anno qui a Vasto”. Lo scandisce Antonio Di Pietro alla fine del discorso con cui chiude a Palazzo D’Avalos la quinta festa nazionale dell’Italia dei valori. L’ex ministro mette subito le cose in chiaro dopo il tira e molla di questa estate: prima la decisione della dirigenza del partito di spostare l’evento a Rimini, poi il contrordine dato dal leader.

“Dal Manzanarre al Reno, dall’Alpi alla Sicilia – dice parafrasando Il cinque maggio, la poesia di Manzoni – siete venuti a Vasto per cinque anni. Guardatevi intorno: siamo una famiglia”. Prima aveva annunciato: “Ci ritroveremo il prossimo anno qui a Vasto per raccontare, ce lo auguriamo, quello che avremo fatto nei primi 100 giorni del nostro governo”. Aveva iniziato a parlare dicendo: “Grazie Vasto”.

Proprio di un centrosinistra da ricostruire in vista di un eventuale ritorno alle urne si è parlato nella terza e ultima giornata dell’Incontro nazionale dei Valori. La mattinata si è aperta, infatti, con il dibattito su Il programma e le alleanze, cui hanno partecipato Rosi Bindi, presidente del Pd, Claudio Fava, coordinatore della segreteria nazionale di Sinistra ecologia e libertà, Paolo Ferrero, leader della Federazione della sinistra, e Angelo Bonelli, presidente della Federazione dei Verdi. Nel pomeriggio, alle 17, su Vastoweb l’intervista video a Rosy Bindi.

L’intervento dell’ex pm di Mani Pulite era cominciato leggendo alcune dichiarazioni battute dalle agenzie di stampa. “Berlusconi dice: Il Parlamento è sotto controllo. Questa affermazione fa rabbrividire. E’ il Parlamento che dovrebbe controllare il presidente del Consiglio”. Ribadisce il tentativo di far cadere il governo: “Per un tempo lungo come il battito di ali di farfalla, facciamo un’alleanza anche col diavolo per mandare a casa Berlusconi, Il 2 ottobre ci sarà il No B day. Andiamoci”.

Le alleanze. “Riteniamo – afferma il presidente dell’Idv – si debba ripartire dai rappresentanti dei partiti invitati qui”, cioè Pd, Idv, Sel, Federazione della sinistra e Verdi. “Sarebbe masochista e deleterio perdere tempo a cercare alleanze con l’Udc e il partito dei finiani. Vogliamo essere cofondatori del nuovo Ulivo, nuovo pioppo, chiamatelo come vi pare”. Per questo “ripartiamo da questa alleanza. Non corriamo appresso ai sogni che diventano incubi”.

Commenti sulla conferma di Vasto. “Il fatto che Antonio Di Pietro abbia confermato Vasto quale sede della kermesse nazionale dell’Idv – commenta Domenico Molino, assessore comunale alle Finanze – ci riempie di soddisfazione. In questi giorni c’è stata la convergenza di tutti i servizi primari necessari a garantire la giusta accoglienza ai molti delegati di partito provenienti da ogni regione d’Italia. Questa manifestazione – conclude Molino – è un volano per l’economia di una città che nella circostanza ha saputo coniugare benissimo l’accoglienza con la crescita economica”.

micheledannunzio@vastoweb.com

 

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