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Festa Idv, organizzatori: 5mila presenze. Lapenna scrive a Di Pietro

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VASTO – Circa cinquemila presenze tra Palazzo D’Avalos e le altre tre sedi della festa nazionale dell’Italia dei valori: il Palace Hotel, il meeting center Convivium e il dancing La Ciucculella. Sono i numeri forniti dagli organizzatori del quinto Incontro nazionale dei valori, che si è tenuto a Vasto nel fine settimana. Palazzo D’Avalos è stata la sede ufficiale della kermesse dipietrista. Al Palace il vertice del consiglio nazionale del partito di Antonio Di Pietro, al Convivium la riunione di tutti i delegati nazionali, mentre alla Ciucculella l’appuntamento dedicato ai giovani.

“Sono felice – commenta Paolo Palomba, consigliere regionale – della scelta di Di Pietro di confermare anche per il prossimo anno, il sesto consecutivo, Vasto come sede della manifestazione. Sono stati giorni in cui i riflettori si sono accesi sulla città. Ringrazio gli organizzatori Gianni Tenaglia e Massimo Di Stefano”.

La lettera di Lapenna. “L’augurio è che chi amministrerà in futuro questa città continui a credere in queste importanti occasioni per promuovere il territorio”. Lo scrive Luciano Lapenna, sindaco di Vasto, in una lettera indirizzata ad Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei valori, svoltasi a Palazzo D’Avalos da venerdì a domenica scorsi. Nel suo discorso conclusivo, l’ex ministro ha annunciato che Vasto sarà sede della festa anche nel 2011, per il sesto anno consecutivo.

“Ho particolarmente gradito – scrive il primo cittadino a Di Pietro – il tuo ringraziamento a Vasto e ai suoi amministratori per l’accoglienza manifestata in questi giorni e nella preparazione del 5° Incontro nazionale dei valori. Consentimi anche di ringraziarti per l’impegno assunto a venire a Vasto anche l’anno prossimo, con l’augurio che chi amministrerà in futuro questa città continui a credere in queste importanti occasioni di promozione del territorio”.

Il discorso di Di Pietro. “Ci ritroveremo il prossimo anno qui a Vasto”. Lo scandisce Antonio Di Pietro alla fine del discorso con cui chiude a Palazzo D’Avalos la quinta festa nazionale dell’Italia dei valori. L’ex ministro mette subito le cose in chiaro dopo il tira e molla di questa estate: prima la decisione della dirigenza del partito di spostare l’evento a Rimini, poi il contrordine dato dal leader.

“Dal Manzanarre al Reno, dall’Alpi alla Sicilia – dice parafrasando Il cinque maggio, la poesia di Manzoni – siete venuti a Vasto per cinque anni. Guardatevi intorno: siamo una famiglia”. Prima aveva annunciato: “Ci ritroveremo il prossimo anno qui a Vasto per raccontare, ce lo auguriamo, quello che avremo fatto nei primi 100 giorni del nostro governo”. Aveva iniziato a parlare dicendo: “Grazie Vasto”.

Proprio di un centrosinistra da ricostruire in vista di un eventuale ritorno alle urne si è parlato nella terza e ultima giornata dell’Incontro nazionale dei Valori. La mattinata si è aperta, infatti, con il dibattito su Il programma e le alleanze, cui hanno partecipato Rosi Bindi, presidente del Pd, Claudio Fava, coordinatore della segreteria nazionale di Sinistra ecologia e libertà, Paolo Ferrero, leader della Federazione della sinistra, e Angelo Bonelli, presidente della Federazione dei Verdi.

L’intervento dell’ex pm di Mani Pulite era cominciato leggendo alcune dichiarazioni battute dalle agenzie di stampa. “Berlusconi dice: Il Parlamento è sotto controllo. Questa affermazione fa rabbrividire. E’ il Parlamento che dovrebbe controllare il presidente del Consiglio”. Ribadisce il tentativo di far cadere il governo: “Per un tempo lungo come il battito di ali di farfalla, facciamo un’alleanza anche col diavolo per mandare a casa Berlusconi, Il 2 ottobre ci sarà il No B day. Andiamoci”.

Le alleanze. “Riteniamo – afferma il presidente dell’Idv – si debba ripartire dai rappresentanti dei partiti invitati qui”, cioè Pd, Idv, Sel, Federazione della sinistra e Verdi. “Sarebbe masochista e deleterio perdere tempo a cercare alleanze con l’Udc e il partito dei finiani. Vogliamo essere cofondatori del nuovo Ulivo, nuovo pioppo, chiamatelo come vi pare”. Per questo “ripartiamo da questa alleanza. Non corriamo appresso ai sogni che diventano incubi”.

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