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I medici: a rischio 12 reparti negli ospedali di Vasto e Lanciano

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VASTO – Dodici reparti rischiano di chiudere o di essere pesantemente ridimensionati negli ospedali di Vasto e Lanciano. Sindacati dei medici sul piede di guerra per i tagli imposti dalla Regione Abruzzo nel Piano operativo del settore sanità.

Una riorganizzazione delle rete ospedaliera “sbagliata nei tempi e squilibrata nei contenuti”, criticano Anao Assomed, Aaroi-Emac, e Sinafo, le sigle sindacali di categoria, che sottolineano: “Il Piano operativo delinea il percorso certo di chiusura dei piccoli ospedali regionali e la riduzione dei posti letto negli Ospedali di Vasto e Lanciano portando il rapporto posti letto/numero di abitanti del territorio del Vastese ad uno dei livelli tra i più bassi d’Italia (1,9 posti letto ogni mille abitanti) e accentuando lo squilibrio già esistente tra questo territorio e la restante parte dell’Abruzzo”.

Il problema non è solo la riduzione della capienza delle strutture ospedaliere (Vasto perderà 40 posti, altri 51 sono stati già persi con la chiusura di Gissi). Secondo i rappresentanti dei medici, diminuiranno i servizi: “Negli ospedali di Vasto e Lanciano potrebbero essere cancellate nei prossimi mesi molte Unità Operative Complesse (geriatria, gastroenterologia, nefrologia, neurologia, laboratorio analisi, oculistica, otorinolaringoiatria, malattie infettive, anatomia patologica, riabilitazione e recupero funzionale, ematologia); se anche solo una parte di tali provvedimenti venissero attuati, si rischierebbe di riportare la organizzazione ospedaliera del nostro territorio ad epoche passate dove, anche per prestazioni sanitarie di primo livello, per trovare le necessarie professionalità mediche, i cittadini dovevano migrare nei centri ospedalieri delle città capoluogo di provincia”.

Una ripartizione di posti letto e servizi al cittadino fortemente penalizzante per le popolazioni del Vastese e dell’area frentana. Anao Assomed, Aaroi Emac, e Sinafo ricordano come in altre Regioni la riorganizzazione sanitaria sia stata programmata e attuata nel giro di anni e non in fretta e furia.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

 

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