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Centrosinistra, si allarga il "partito delle primarie", ma unità da trovare

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VASTO – Si allarga nel Pd il partito delle primarie, ma l’unità del centrosinistra è ancora tutta da costruire e il Psi chiede al Partito democratico di convocare un tavolo di confronto.

E’quanto emerso nel cortile di Palazzo D’Avalos dal primo dei due appuntamenti con l’Happening di Vastoviva, l’associazione costituita nei mesi scorsi da alcuni esponenti di area Pd: Maria Amato, Angelo Bucciarelli, Raimondo Pascale, Paolo Marino e Nino Fuiano. Prima uscita pubblica per parlare di primarie. Ma l’ex ministro dell’Interno Arturo Parisi non c’è. Ha dato forfait all’ultimo e, dunque, l’Happening comincia senza l’ospite più atteso.

Allora Marino, che modera la serata, introduce il dibattito locale: l’obiettivo in vista del ritorno alle urne è dialogare “con quei pezzi di città che non vogliono fermarsi alla critica, ma confrontarsi sul terreno impegnativo ma gratificante della proposta”. Quindi chiede “le primarie”, in cui ci sia “una forte partecipazione degli elettori”. Era stata proprio Vastoviva nei giorni scorsi a lanciare la proposta di fare scegliere direttamente ai cittadini il candidato sindaco per le elezioni comunali del 2011.

Fabio Giangiacomo, capogruppo del Partito democratico in Consiglio comunale e animatore di Infra per Vasto, l’ultima associazione politica nata tra le file dei Democratici, sull’ipotesi del coinvolgimento popolare si dice possibilista: “Sono favorevole alle primarie – dice – se non si sceglie chi è più bello, ma si confrontano proposte programmatiche”. Nel centrosinistra “bisogna creare le condizioni per l’unità”, attraverso “il dialogo con i ceti dinamici, come professionisti, commercianti, imprenditori. Se vogliamo incrociare la fiducia di queste persone, dobbiamo parlarci. L’importante è coinvolgere tutti. Noi dobbiamo sperare che il centrodestra si divida, ma non possiamo permetterci di dividerci”. Infine “le primarie non vanno demonizzate”, ma sono uno strumento democratico “da rispettare”.

Senza mezzi termini l’intervento di Rocco Cerulli, l’ex assessore socialista estromesso dalla Giunta Lapenna nel rimpasto dell’estate 2009. Ha il dente avvelenato: “Non si sono rispettati tutti gli impegni politici. Chiedere al Psi di appoggiare una coalizione che preveda un nuovo mandato al sindaco in carica vuol dire prenderci in giro. Il sindaco alla prima occasione ci ha dato un calcio nel sedere. Bisogna capire – mette le mani avanti – che coalizione fare. Il Pd deve chiamare un tavolo di confronto politico”.

Sante Cianci, segretario di Sinistra ecologia e libertà, aveva già detto chiaramente due settimane fa che il candidato sindaco naturale è e rimane Lapenna. Anche stavolta sottolinea che “dopo 15 anni di disastri del centrodestra, il giudizio su questa amministrazione è positivo, pur con i ritardi e le difficoltà che non stiamo a negare”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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