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Rischio frane: il costone che si taglia con un grissino: 9 consolidamenti

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VASTO – Il costone che si taglia con un grissino va consolidato di continuo. Dieci interventi negli ultimi 10 anni. Prima ancora, tra ’87 e l’88, era stata chiusa via Tre Segni. A distanza di oltre due decenni dopo torna ad essere instabile. Come via San Michele, ingabbiata sei volte dal 2000 ad oggi. E’ una lunga storia di lotta contro la terra che scende verso il mare, quella della balconata panoramica di Vasto. A fine anno termineranno i lavori in corso per mettere in sicurezza proprio via Tre Segni e via San Michele. A Vasto è un continuo braccio di ferro con la roccia.

Le cause. “Quando facemmo negli anni scorsi il primo sopralluogo in via San Michele vedevamo la terra scivolare dalle pareti del costone”, racconta l’ingegner Roberto D’Ermilio, dirigente del settore Lavori pubblici del municipio. “E’ fatto prevalentemente di arenaria, un materiale che si sfarina a contatto con l’acqua”. Il problema è che la pioggia sfalda la parte esterna. Poi penetra nel terreno fino a bloccarsi quando trova lo strato roccioso. E’ lì che l’acqua si accumula, creando un pericoloso piano di scivolamento. E’ così che si innescano le frane. Quella del 22 febbraio 1956, che non fece vittime perché le evacuazioni iniziarono nei giorni precedenti, si portò 40 ettari di terreno. Edifici pubblici e privati di grande valore storico e architettonico si sgretolarono: in tutto 150 alloggi per complessive 700 stanze. Stessa fine per buona parte dello storico Muro delle Lame.

Gli interventi. In epoca recente il primo intervento di consolidamento fu attuato alla fine degli anni Ottanta, quando rimase chiusa per mesi via Tre Segni, la strada panoramica che parte da piazza Marconi, costeggia la villa comunale e risale fino alla chiesa di San Michele.

Ma il terreno è tornato a sfaldarsi già negli anni Novanta. Dal 2000 a oggi i numerosi strapiombi sono stati rinforzati e ingabbiati una decina di volte, con una spesa di 9 milioni 520mila euro. Quattro volte per bloccare via San Michele. Una volta  per evitare lo scivolamento di quel che resta delle mura antiche dalla Loggia Amblingh a Palazzo D’Avalos. Poi il consolidamento di località Anghella, via Santa Lucia e Belvedere Romani. Ora di nuovo via San Michele e località Fonte Ioanna. Per provare a rinforzare il costone che si taglia con un grissino.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

 

 

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