vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Caso Pulchra, Tribunale: "Moretti non ha diffamato Petroro"

Più informazioni su

VASTO – Viene assolto dall’accusa di diffamazione e decide di querelare i suoi accusatori, chiedendo come risarcimento danni l’acquisto di nuovi macchinari per l’ospedale San Pio da Pietrelcina di Vasto. Protagonista della vicenda giudiziaria è Stefano Moretti, iscritto vastese della Lega Nord che a primavera aveva puntato il dito contro l’amministrazione della Pulchra, la società che gestisce in città lo smaltimento dell’immondizia e l’igiene urbana. L’amministratore della società è l’imprenditore vastese Gianni Petroro, titolare della Sapi srl e socio di minoranza della Pulchra, di cui il Comune detiene la maggioranza delle quote.

La polemica. La controversia finita nelle aule di giustizia ruota attorno alle forti polemiche sollevate da Moretti, che aveva definito “conflitti d’interesse, oltre che costi aggiuntivi per le tasche dei contribuenti” due circostanze richiamate in giudizio. La prima è che Pulchra paga affitti alla Sapi srl. Della prima società Petroro è l’amministratore, mentre la seconda è di sua proprietà. Un conflitto d’interesse che, secondo Moretti, sarebbe confermato dal fatto che uffici della Pulchra si trovano nella stessa sede della Sapi. Frecciate erano state rivolte dall’iscritto della Lega anche alle amministrazioni comunali di centrodestra, accusate da Moretti di aver creato con l’istituzione della Pulchra “un giro di soldi a spese dei cittadini”.

Il caso era scoppiato a primavera quando, sulla vicenda della nomina del nuovo consiglio d’amministrazione della spa mista (poi confermato in blocco a settembre) Riccardo Alinovi (Udeur) era uscito dalla maggioranza che sostiene la Giunta Lapenna, lasciando il centrosinistra con 16 consiglieri comunali su 31. Petroro, ritenendosi offeso dalle dichiarazioni di Moretti, aveva sporto querela. Una denuncia per diffamazione della quale il procuratore Francesco Prete ha chiesto l’archiviazione, definendola “infondata, in quanto gli elementi acquisiti nelle indagini preliminari non appaiono idonei a sostenere l’accusa in giudizio. Il passaggio più forte – ha scritto il procuratore Prete nella richiesta di archiviazione – sta nella denuncia dell’esborso di denaro pubblico per il pagamento degli affitti dei locali della società partecipata. Il dato non viene contestato nell’atto di querela e deve ritenersi non controverso al di là della valutazione, libera e soggettiva, circa la convenienza della scelta operata dalla precedente amministrazione comunale”.

Il 5 agosto scorso il magistrato giudicante, Caterina Salusti, ha disposto l’archiviazione del caso perché “l’indagato non ha commesso il fatto”.

La controquerela. Moretti annuncia una controquerela. “Non voglio soldi – mette le mani avanti – ma macchinari per l’ospedale di Vasto: servono un ecocardiografo, un polissonigrafo, un holter pressorio e il rifacimento della sala impianto Pmk. Sono strutture antiquate che vanno rinnovate.
Gianni Petroro, ma anche altri imprenditori che hanno avuto tanto da questa città, dovrebbero passarsi la mano sulla coscienza fare un atto di donazione a Vasto che ne ha davvero bisogno. La gestione dei rifiuti – ribadisce Moretti – deve tornare nelle mani del Comune. Le querele non mi impediranno di continuare questa battaglia”.

micheledannunzio@vastoweb.com
 

Più informazioni su