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Elezioni 2011, il centro di Vasto si popola di futuri candidati

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VASTO – Che Vasto sia già entrata in campagna elettorale lo dimostrano i capannelli della politica. Piazza Rossetti e centro storico popolati di volti da santini elettorali. Amministratori comunali in carica o ex, futuri pretendenti (dichiarati o ufficiosi) a una poltrona, aspiranti candidati alle primarie, se si faranno. “Stamattina più candidati che elettori”, fa notare un negoziante. E’ un sabato di sole in cui i protagonisti delle elezioni 2011 escono dal guscio. Tra una sosta al bar e una passeggiata lungo il corso nascono le strategie. Sotto gli occhi della statua di Gabriele Rossetti che, se potesse parlare, ne racconterebbe molte. Più di quelle che si riescono a sentire a orecchio.

E così su un marciapiede di piazza Rossetti incontri il Francescopaolo D’Adamo che non ti aspetti: “Mica è detto che mi candido. Tutti lo danno per scontato. Dicono: Tu hai i voti. Ma io devo valutare”, mette le mani avanti l’ex assessore che ha aderito ad Alleanza per Vasto. Lo dice alla presenza del suo amico e sodale Tiziano Longhi e al consigliere comunale Giuseppe Di Paolo. La piazza è presidiata dalle truppe di Del Prete, visto che dalla parte opposta c’è anche Davide D’Alessandro, che passeggia. E il professor Nicola Bevilacqua che si ferma ai vari capannelli.

In mezzo, sotto alla statua di Rossetti, due assessori della Giunta Lapenna: Domenico Molino e Corrado Sabatini. Molino vorrebbe candidarsi alle primarie. Sempre che il Pd e il resto della coalizione vogliano farle. I Democratici hanno preso tempo. Quindici giorni per decidere, dopo averne parlato col sindaco, Luciano Lapenna, cui la prospettiva di mettersi in gara con altri compagni di partito (circola anche il nome di Sputore) non deve certo suonare come musica per le orecchie. Mentre a Sabatini, probabilmente, non dispiacerebbe se il suo amico Molino fosse il candidato sindaco del centrosinistra.

In piazza Barbacani, sotto al gazebo di un bar, Michele Celenza annuncia che l’associazione Porta Nuova entra in politica e parteciperà alle elezioni, da sola o alleandosi con chi ne condividerà il programma. Ad ascoltarlo c’è qualche volto noto della sinistra: Sante Cianci, segretario di Sel, e Marco Marra, assessore comunale e iscritto a Porta Nuova. L’idea di un’esperienza politica trasversale non deve piacergli. Nel pomeriggio Desiati lancia a Palazzo D’Avalos il suo Progetto per Vasto. Sarà un caso che lo faccia nello stesso giorno di Porta Nuova? Celenza risponde che è presto per parlare di convergenze, ma anche che “siamo disposti ad allearci con chiunque – di sinistra, centro o destra – sia disposto ad accettare pubblicamente le nostre priorità”, cioè questione ambientale e nuovi metodi nella politica. In municipio, intanto, il Pd parla della Costa teatina, su cui da cinque anni si discute di parco nazionale. Ci sono l’ex presidente della Provincia, Tommaso Coletti e i consiglieri provinciali Camillo D’Amico e Peppino Forte, che è stato candidato sindaco nel 2006 ed è presidente del Consiglio comunale. Questa volta, il suo nome non è circolato tra i papabili alla guida del centrosinistra. Ma chissà. E’ ancora tortuosa la strada che porterà le due coalizioni ufficiali alla scelta dell’aspirante sindaco. Ma le piazze popolate di futuri candidati sono il termometro di una campagna elettorale già in corso. Sotto il pelo dell’acqua.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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