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Regione, sale la tensione nel Pdl: Vasto rivendica un assessorato

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VASTO – “È necessario che si proceda ad un riequilibrio dei rapporti di forza tra Giunta e consiglieri regionali locali, tra l’altro non toccati in alcun modo dalle recenti inchieste giudiziarie”. E’ una frase seminascosta tra le righe di un comunicato in cui Nicola Argirò prende le distanze dal governo regionale sulla soppressione dell’Ater di Lanciano-Vasto a divenire il termometro della temperatura che sale nel centrodestra vastese. E dell’insofferenza verso la Giunta Chiodi, che continua a penalizzare il Vastese: prima la soppressione della Asl per creare un’unica azienda sanitaria provinciale, poi il taglio di 40 posti letto all’ospedale San Pio da Pietrelcina di Vasto e l’eliminazione dei 51 posti di Gissi. Ora chiude l’Ater, l’ente che gestisce le case popolari nelle zone del Vastese e del Frentano.

Prima ancora, nel 2008, anni delle elezioni regionali del post-Sanitopoli, nessun rappresentante di Vasto o del suo comprensorio era stato nominato da Chiodi assessore. L’anno dopo stessa cosa nella nuova amministrazione provinciale. “E’ necessario che si proceda a un riequilibrio dei rapporti di forza tra Giunta e consiglieri regionali locali”. Una frase che la dice lunga su quanto il Vastese rivendichi un posto al sole dopo l’uscita di scena di Lanfranco Venturoni e Daniela Stati, coinvolti a vario titolo nelle inchieste della Procura di Pescara. Per di più se si pensa che i “consiglieri regionali locali”, cioè lo stesso Argirò, ma anche Antonio Prospero e Giuseppe Tagliente, per rimanere a quelli dell’area Pdl, non sono stati “toccati in alcun modo dalle recenti vicende giudiziarie”. In Regione la tensione continua a salire.

L’Ater. L’Ater di Lanciano-Vasto è vicino alla soppressione. Sparirà l’ente che ha sede a Lanciano e gestisce l’edilizia residenziale pubblica. Lo ha deciso la Giunta regionale nella seduta del 27 settembre. La scure del governo regionale si abbatte ancora una volta sulla parte meridionale della regione. E la cosa provoca reazioni negative nella stessa maggioranza di centrodestra, in cui si annunciano voti contrari quando il provvedimento approderà in Consiglio.

“Il nostro territorio – afferma Argirò – è stato già penalizzato abbastanza, si ricordi la soppressione della Asl e la drastica riduzione di posti letto nei presidi ospedalieri di Vasto e Gissi, per poter accettare anche la soppressione dell’Ater, unica realtà regionale, tra le cinque presenti, ad avere un bilancio virtuoso e in attivo. Nella riunione svoltasi il mese scorso nella sala Silone del Consiglio Regionale, tra membri della giunta e consiglieri regionali di maggioranza, al quale erano presenti anche i consiglieri regionali del territorio Chietino, oltre che il presidente della Regione Gianni Chiodi e l’assessore Mauro Febbo, era stato raggiunto un accordo secondo il quale l’Ater Lanciano-Vasto, proprio in virtù dei suoi bilanci virtuosi , non sarebbe stata soppressa, mentre sarebbero state accorpate quelle di Pescara e di Chieti. Pertanto – annuncia Argirò – esprimo totale disaccordo per queste decisioni contrarie agli impegni presi in precedenza, e ciò che è passato in Giunta troverà la mia opposizione e il mio voto contrario sia in commissione che all’esame dell’aula, spero supportato dai consiglieri regionali locali di maggioranza”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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