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Municipio insicuro e indecoroso: ecco com'è stato facile rubare

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VASTO – “Si prega di chiudere a chiave”. Quel cartello non era di certo rivolto ai ladri che nella notte del 27 settembre hanno fatto sparire 1600 euro e le carte d’identità dalla cassaforte dell’ufficio anagrafe. Ma nell’anno in cui si è discusso continuamente di sicurezza (anche riunendo nell’aula consiliare il Comitato provinciale per l’ordine pubblico) a Vasto il municipio è insicuro. Oltre che degradato.

“Si prega di chiudere a chiave” è scritto su una porta a vetri del lato piazzale Histonium. A una decina di metri di distanza dalla porticina attraverso cui i ladri non sono riusciti a far passare la cassaforte. Motivo: davanti c’era una macchina parcheggiata in divieto di sosta. E così, si sono dovuti accontentare. Hanno praticato un foro nel metallo ed estratto 1600 euro, oltre a 68 carte d’identità. Poi se la sono data a gambe. La polizia li cerca da una settimana. Li ha fermati un’automobile che ostruiva il passaggio. Non di certo le obsolete porte del retro. O le tapparelle in legno. Quelle più sgangherate sono state un invito a nozze per le mani ignote che le hanno facilmente sollevate, poi rotto il vetro di una finestra, prima di arraffare il possibile. Conoscevano bene il percorso da compiere, segno che avevano studiato il colpo nei dettagli.  

Quelle che potete vedere cliccando sulla galleria fotografica di Vastoweb sono le condizioni in cui versa il municipio, in cui sono custoditi denaro e documenti. Le sole carte rubate serviranno a falsificare molte identità.

I dipendenti comunali sono attualmente 212. Molti di questi lavorano giornalmente dentro il palazzo di città, “ma come si fa a riconoscerli quando il Comune è affollato, se quasi nessuno porta il cartellino?”, segnala M.G., 30 anni, operaio vastese, che racconta quello che ha visto pochi giorni fa. “E poi ci sono uffici che rimangono aperti anche se in quel momento non c’è nessuno dentro. Chiunque potrebbe entrare”.

A dire la verità, nel programma elettorale con cui il centrosinistra ha vinto le elezioni del 2006 c’era l’abbattimento del municipio per unificare piazza Barbacani e piazzale Histonium, trasferendo gli uffici, probabilmente a Palazzo D’Avalos. Ma non ci sono soldi. Né per buttare a terra una struttura indegna di una città turistica e di un centro storico che molte località possono solo sognare. Né per un restauro organico dell’antica residenza dei marchesi.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

 

 

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