vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Nasce il movimento "Punta Penna libera" contro la centrale a biomasse

Più informazioni su

VASTO – Dopo il gruppo Facebook No centrale biomasse a Punta Penna, su internet nasce il movimento Punta Penna libera-No inceneritori. Se le forze politiche temporeggiano prima di prendere ufficialmente posizione, sulla rete è iniziato da ormai da un pezzo il dibattito sul progetto di centrale termoelettrica presentato dalla Istonia Energy srl, la società di cui sono titolari all’85% la multinazionale svizzera Renec Holding e al 15% l’imprenditrice vastese Silvana Iacobucci.

Punta Penna libera dice “no”, perché “considerando che normalmente una cosiddetta centrale termoelettrica a biomasse riesce ad avere, al meglio, un rendimento energetico di poco superiore al 20% (il restante 80% è assorbito dall’impianto per il suo normale funzionamento), preferiamo – è la posizione del movimento sorto su internet – chiamare questo impianto con il suo nome reale, più semplice e più consono perchè quello che meglio descrive la sua attività: inceneritore”. E chiede “cosa sia quella biomassa”.

Intervistata da Vastoweb, la Iacobucci ha parlato nei giorni scorsi di “energia pulita” e di rispetto della normativa vigente, dichiarando di essere titolare del 15% delle quote societarie della Istonia Energy e che “la centrale brucerà oli di colza, mais, girasole e sono allo studio anche coltivazioni ad hoc”.

L’impianto per il quale è stata richiesta l’autorizzazione avrebbe un potenziale da 4 megawatt. Produrrebbe energia elettrica attraverso 4 turbine, emettendo fumi attraverso un camino alto 10 metri e mezzo e dotato di filtro antiparticolato. Ma sull’impatto ambientale il Comune e la Regione hanno chiesto chiarimenti durante la conferenza di servizi che nella scorsa settimana ha cominciato ad affrontare la questione.

In città, intanto, Antonino Spinnato (Verdi) si appella agli ambientalisti chiedendo una manifestazione popolare contro la centrale. Gli altri partiti non hanno preso ancora ufficialmente posizione. Per il movimento Punta Penna libera, dopo le prime notizie risalenti al 2006, “l’iter per la realizzazione è andato avanti per qualche anno in totale silenzio. Ecco, quel silenzio pluriennale è antidemocratico”.

 

Più informazioni su