vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Centrale termoelettrica, Pdl: Consiglio comunale. Ambientalisti: corteo

Più informazioni su

VASTO – Della centrale termoelettrica si deve discutere in un Consiglio comunale straordinario. Lo chiedono a Vasto i consiglieri comunali del Pdl, che hanno protocollato stamani in municipio la richiesta, rivolta al presidente dell’assemblea civica, Peppino Forte, e al sindaco, Luciano Lapenna.

In calce al documento ci sono 9 firme: quelle dei consiglieri del Pdl Guido Giangiacomo, Etelwardo Sigismondi, Manuele Marcovecchio, Giuseppe Tagliente, Michele Notarangelo, Francescopaolo D’Adamo, Nicola Soria, Luigi Marcello e Mario Baiocco. Si allarga in città il dibattito sul progetto di costruire a Punta Penna una centrale a biomasse, che bruci cioè oli vegetali per produrre energia elettrica a 4 Megawatt tramite 4 turbine, presentato dalla società Istonia Enery srl, di cui sono soci all’85% la multinazionale svizzera Renec Holding e al 15% l’imprenditrice vastese Silvana Iacobucci.

“La discussione sull’installazione di una centrale termoelettrica a Punta Penna – affermano in una nota i rappresentanti del centrodestra – deve essere svolta con tutta la città visto che avrà, qualora dovesse essere realizzata, un grosso impatto ambientale. Il sindaco innanzitutto deve riferire in aula per spiegare a che punto si trova l’iter autorizzativo della centrale e quali autorizzazioni e pareri sono stati rilasciati dal Comune di Vasto. La questione è pesante e non può ridursi ad un mero iter burocratico ed autorizzazioni senza nemmeno sapere cosa provocherà la realizzazione di questa centrale”.

Ambientalisti. Una manifestazione contro il progetto di costruire una centrale termoelettrica a Punta Penna. Si terrà il 24 ottobre su iniziativa di Antonino Spinnato, dei Verdi di Vasto. Un corteo il cuo percorso è ancora da definire. “Siamo fortemente contrari – dice Spinnato – all’installazione di una centrale termoelettrica a biomassa nella zona prospiciente la riserva naturale di Punta Aderci”. L’attivista dei Verdi si dice preoccupato “per i fumi che escono dal camino” di centrali di questo genere.

Il tutto mentre Punta Penna libera, il comitato sorto su internet, ricorda la direttiva europea del 1992, che impone agli Stati membri di “mantenere la qualità dell’aria ambiente, laddove è buona, e migliorarla negli altri casi”.

Il comitato fa questo ragionamento: non esistendo a Punta Penna altre centrali di cui migliorare le prestazioni in termini ambientali, “come si concilia questo di più di emissioni in atmosfera con l’obbligo di legge di mantenere la qualità dell’aria ambiente, laddove è buona, e migliorarla negli altri casi al fine di evitare, prevenire o ridurre gli effetti dannosi per la salute umana e per l’ambiente nel suo complesso?”.

micheledannunzio@vastoweb.com

Più informazioni su