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Evasione fiscale. Ici, 12mila accertamenti. La protesta: "cartelle pazze"

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VASTO – Sono 12mila gli accertamenti fiscali in corso a Vasto sull’Ici relativa alla prima casa. Riguardano il 2004 e il 2005.

Non mancano i disservizi e le cosiddette cartelle pazze: richieste di pagamento di somme già versate dai cittadini. E così accade che i contribuenti si mettano in fila in municipio in attesa del loro turno e più di qualcuno sia costretto a perdere tempo per dimostrare di aver già pagato. All’uscita c’è chi racconta i disguidi di cui è stato vittima: “Mi è stato richiesto il pagamento dell’Ici per delle somme che avevo già versato. Sono andato in Comune con tanto di ricevute per dimostrare che ero in regola. Mi sono messo in coda e, quando è arrivato il mio turno, ho fatto valere le mie ragioni, carte alla mano. Mi è stato risposto che l’errore era probabilmente imputabile alla mancata registrazione del pagamento. Non risultava dal computer. Ho perso una mattinata”.

“Stiamo eseguendo 12mila accertamenti riguardanti l’Ici sulla prima casa relativamente agli anni 2005-2006”, spiega Domenico Molino, assessore comunale alle Finanze, che ammette: “Disguidi si verificano perché possono esistere duplicati di documenti inerenti lo stesso immobile. Questo accade perché stiamo incrociando più parametri ai fini delle verifiche fiscali. Ad esempio, in una famiglia la casa può essere intestata alla moglie e il pagamento al marito. Se si sono verificati disagi, ce ne scusiamo con i cittadini, ma questa operazione è necessaria per eseguire i controlli nella logica del pagare meno, pagare tutti”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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