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L'avvocato vastese Carlo Della Penna diventa agente Fifa

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VASTO – Settecentocinquanta candidati e solo 177 hanno passato le selezioni. Carlo Della Penna, 25 anni di Vasto, è riuscito il 30 settembre a far parte di quella cerchia ristretta di persone che, superando un duro esame, sono diventati ufficialmente Agenti Fifa. Un percorso lungo e non facile che Carlo ci spiega nelle domande che siamo riusciti a porgergli in una di queste giornate di riposo che si è concesso prima di rientrare nel suo studio a Urbino dove svolge la professione di avvocato penalista.
“Sarai sicuramente contento per aver ottenuto questa importante qualifica. Era quello che avresti voluto fare da quando eri bambino o l’idea di diventare procuratore è venuta nel tempo?C’è qualche persona in particolare che ti ha convinto o indirizzato verso questo tipo di lavoro?”
“Io vivo e lavoro ad Urbino come praticante avvocato nello studio legale Chiarini. Sono però da sempre appassionato di calcio e di sport in genere. A casa mia si mangia “pane e calcio” e mio fratello più piccolo (22 anni n.d.r.) è stato quello che mi ha spinto e spronato da quando eravamo piccoli a intraprendere gli studi per diventare agente di calciatori Figc. Si chiama Nicola, gioca a calcio, quest’anno nelle fila del Foligno, ed io lo seguivo come procuratore da quando militava nella Primavera del Pescara. Ovviamente devo ringraziare anche il resto della mia famiglia e la mia fidanzata Valeria”. 
“Nel tuo percorso di studi sei stato affiancato da qualcuno?”.
“Vincenzo Pompilio mi è stato molto vicino e mi ha seguito e fatto imparare il mestiere anche “sul campo”, insegnato cose nuove e permesso di migliorarmi. Sono però solo all’inizio di una lunga strada. Ho molto ancora da apprendere. Io penso che in qualsiasi cosa si faccia nella vita è importante la qualità,l’essere preparati e seri. Queste qualità pagano sempre”.
“Ora che hai raggiunto questo primo step diventando Agente Fifa hai altri sogni nel cassetto?”
“Sarebbe bello  riuscire ad avere la procura di uno o più giocatori che vadano a disputare un Mondiale. Io, se Dio vuole, spero che questo accada negli anni a venire perché vorrebbe dire aver raggiunto un grosso traguardo”.
“Tifoso o simpatizzante di qualche squadra di calcio in particolare?”
“Sono simpatizzante della Roma ma seguo volentieri ,appena il lavoro me lo permette, anche le sorti di tutte le squadre abruzzesi. Peccato non poter seguire più la squadra di calcio del mio paese. La Pro Vasto quest’anno è scomparsa dal calcio professionistico e questo mi dispiace davvero molto”.
“Quali pensi ,da addetto ai lavori, siano le cause che hanno portato a questo e quali sono le cose da dover fare per far rinascere il calcio a Vasto?”.
“Io non credo che altre società con meno abitanti e meno pubblico rispetto a Vasto vadano avanti avendo società “virtuose”. Tante società son diventate grandi pur avendo poca disponibilità economica. Tra queste cito ad es. Albinoleffe, Cittadella, Atalanta, Brescia e il Pescara degli ultimi tempi. E’ importante avere una programmazione e farne del settore giovanile un punto cardine. Solo così si ha la possibilità si “sopravvivere” alle condizioni del calcio attuale. Vasto dovrebbe ripartire da questo. Ci vorrebbe un ottimo responsabile del settore giovanile, una persona competente che riesca a coordinare i vari tecnici degli Allievi, Berretti e Primavera e che crei così un serbatoio da cui la prima squadra possa attingere negli anni successivi. Brutto che nell’ultimo decennio a Vasto, senza nulla togliere a chi ne è stato a capo e ci ha lavorato, siano usciti solo 5 buoni giocatori professionisti: Inglese in comproprietà tra Pescara e Chievo e girato in prestito al Lumezzane (Lega Pro Prima Div. A); Della Penna in forza al Foligno (Lega Pro Prima Div. B); Avantaggiato al Gela (Lega Pro Prima Div. B); Fiore appena trasferitosi al Chieti (Lega Pro Sec. Div. B) e Crisci ora al Fondi (Lega Pro Sec.Div. C)”.
“Oltre al calcio dicevi di essere molto appassionato di sport. Quale in particolare?”
“Ho praticato per diversi anni pugilato e seguo con molta attenzione tra tutti la Formula Uno, Motomondiale e nuoto. Qualche volta mi è capitato di seguire dai box le corse in Moto 2 di uno dei miei migliori amici, Andrea Iannone, a cui auguro di continuare a mietere tantissimi successi e portare in alto il nome della nostra città ancora a lungo perché lo merita”.

Tiziana Smargiassi

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