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"Magnanne a lù mercate": si rinnova il rito della scapece

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VASTO – Si rinnova a Magnanne a lù mercate l’antico rito vastese della scapece. Il famoso piatto dell’arte culinaria vastese, ormai poco usato nelle case e nei ristoranti, rivive nella manifestazione in corso all’interno del mercato coperto di Santa Chiara. Fino a stasera si potranno mangiare, al prezzo di 10 euro, scapece, cozze marinate e frittura. Molti hanno già gradito a pranzo.

La ricetta. Piatto antichissimo della tradizione vastese, la scapece (secondo la dicitura tradizionale, anche se i cuochi e gli esperti di cucina tendono a parlarne al maschile, chiamando questa specialità “lo” scapece) viene, in genere, servita come antipasto.
La ricetta:
1 kg di pesce tipo palombo, 1/2 l di aceto bianco forte, mezzo cucchiaino di zafferano, un pò di farina, olio d’oliva e sale. 

Preparazione: Tagliare il pesce, infarinarlo e farlo dorare in padella con olio bollente. Scaldare l’aceto in una pentola non metallica. Versare lo zafferano nell’aceto bollente, tolto però dal fuoco. Disporre i pezzi di pesce fritto, a strati, in una pirofila e versarvi sopra la miscela di aceto e zafferano. Far macerare per 24 ore. La scapece”si serve sgocciolata e si conserva per venti-trenta giorni in frigorifero.

micheledannunzio@vastoweb.com

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