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Elezioni 2011. Primarie e candidato sindaco, slitta la decisione del Pd

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VASTO – “Sono appetitosi quei 700mila metri quadri di aree di risulta delle ex ferrovie” e “spero, credo, anzi sono convinto che la città sappia riconoscere” chi fa gli interessi personali e degli speculatori. Luciano Lapenna lancia l’allarme cementificazione della costa. Il sindaco di Vasto lo fa dal palco della Multisala del Corso, dove il Pd schiera il suo capogruppo al Senato, Anna Finocchiaro, il senatore Giovanni Legnini, il segretario regionale Silvio Paolucci, il capogruppo in Consiglio regionale Camillo D’Alessandro e il segretario cittadino Peppino Forte.

Lapenna ribadisce in pubblico i concetti che aveva espresso nei giorni scorsi a Vastoweb e che avevano fatto rumore nel mondo politico. La condizione perché decida di ricandidarsi è l’unità della coalizione, partendo dalla coesione del partito: “Abbiamo portato avanti – scandisce nel suo discorso – la battaglia per la legalità. A Vasto noi non temiamo lezioni da nessuno, né dentro né fuori dalla coalizione. Guai se il Pd di Vasto non rivendica con forza tutto quanto è stato fatto. Vasto deve andare avanti, le premesse ci sono”, ma “per fare questo ci vuole un partito unito”. Prima di lui Paolucci aveva ricordato le pesanti sconfitte degli ultimi anni: “E’ partito tutto da Montesilvano. Poi abbiamo perso i tre capoluoghi” in cui si è votato, “le quattro Province e la Regione”, ragion per cui “Vasto è l’ultimo baluardo del centrosinistra” nel Chietino. Serve “un percorso inverso, partendo da Vasto”.

Lapenna, come aveva fatto anche Forte (“c’è chi pensa che per amministrare basti la popolarità”, la frecciata lanciata a Prospero), attacca gli avversari: “Molti sono nomi noti”, altri “sono stati nostri alleati, credendo che il sindaco fosse disposto a cedere” agli “interessi personali. Si sono dovuti ricredere”, dice il primo cittadino, che ammonisce: “Indietro non si torna. Ma per fare questo ci vuole un partito unito”. In platea siedono anche coloro che dentro al partito lo mettono in discussione. Tutti applaudono. Ma da oggi inizia un nuovo lavoro di ricucitura. Oggi è il 15 ottobre. Il termine in cui il Pd avrebbe dovuto decidere se fare le primarie o no per scegliere il candidato sindaco. Alle primarie Lapenna ha già fatto sapere che non parteciperà. Se la scelta fosse quella, si tirerebbe indietro, senza mettersi in competizione con i compagni di partito. La Finocchiaro dal microfono gli lancia un assist e lo abbraccia. Ma la strada è ancora tortuosa. C’è l’Idv che scalpita e pone la data limite del 23 ottobre, giorno in cui convocherà una conferenza stampa per annunciare probabilmente che andrà da sola alle elezioni, se il Pd non farà rapidamente una scelta. Che non arriverà oggi. “Chiedo agli alleati di stare tranquilli. Presto comunicheremo le nostre decisioni”, dice Forte.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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