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Lapenna al Villaggio Siv: presentare un progetto serio e non vendiamo

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VASTO – Il Comune di Vasto rinuncerà alla vendita della sede del circolo del Villaggio Siv, se i residenti del quartiere presenteranno un valido progetto di recupero dei tre appartamenti di proprietà comunale che versano in condizioni fatiscenti. Lo promette il sindaco di Vasto, Luciano Lapenna, al termine del faccia a faccia di oggi pomeriggio nella sede dell’associazione. Un agguerrito gruppo di residenti affronta, anche a muso duro, gli amministratori comunali. Oltre a Lapenna, ci sono il vice sindaco, Vincenzo Sputore, gli assessori Nicola Tiberio e Lina Marchesani, il presidente del Consiglio comunale, Peppino Forte, e i consiglieri Mario Olivieri (Pd) e Maurizio Vicoli (Sel).

“Il Comune di Vasto sfratta un’intera comunità”, c’è scritto su uno dei cinque striscioni con cui gli abitanti del Villaggio Siv accolgono i politici. Poi, nella sede del circolo, nel dibattito coordinato dal presidente del sodalizio, Filippo Di Nardo, snocciolano i problemi irrisolti da anni. La questione sicurezza, con i furti che i residenti hanno verificato a loro spese, ma anche la sporcizia e la strada pericolosa. E’ la provinciale interna Vasto-San Salvo. Per renderla meno insidiosa, chiedono l’installazione di un semaforo dotato di tutor, come quello di località Incoronata. “Se superi il limite di velocità, scatta il rosso. Mettetelo anche qui”, dove “i vigili urbani si vedono solo quando c’è un cambio di residenza”. 

“Questa strada è della Provincia, che è già a conoscenza del problema”, mette le mani avanti Lapenna. Strada, ma anche trasporti. Poche le corse d’autobus che collegano la periferia meridionale con il centro di Vasto. Qualcuno azzarda anche una proposta provocatoria: “Andiamo con San Salvo, che almeno è più vicina”. In effetti il quartiere più a Sud di Vasto è più lontano dalla città di cui fa parte che da quella confinante. Nicola Tiberio, assessore ai Trasporti, si difende: “L’orario – dice – è quello concordato con i residenti. Ho un documento con 15 firme. La Regione ci ha già tagliato i finanziamenti e taglierà ancora un 10%”. Il confronto prosegue a strappi. Si alternano momenti in cui sembra avviarsi un dialogo a fasi di polemiche accese.

Lapenna, che viene interrotto più volte, non riesce a illustrare il progetto di riqualificazione del quartiere. Ha anche le cartine, ma potrà mostrarle ad alcuni presenti solo alla fine, quando gli animi si saranno calmati dopo aver sentito la proposta: “Io – replica il sindaco – potrei venire qui a dire: Domani metto tutto a posto, risolvo tutti i problemi. Ma così vi prenderei in giro. La verità è che il Comune non ce la fa”, perché i soldi sono pochi e il territorio comunale è grande 70 chilometri quadrati. “Siamo pronti – promette – a revocare la messa in vendita, ma solo se ci portate un progetto serio, concreto di riqualificazione di questi tre immobili. La Giunta lo valuterà. Se la richiesta è robusta, siamo disposti ad approvarla. Venite in Comune entro 4 o 5 giorni e ne parleremo, allargando il confronto anche ai consiglieri comunali di maggioranza e opposizione”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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