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L'Idv tentata dal terzo polo. Andrà da sola se il Pd non deciderà a breve

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VASTO – Crescono i malumori nell’Idv di Vasto, che si prepara a prendere le distanze dal centrosinistra ufficiale. Il partito di Antonio Di Pietro ha già pronta una exit strategy, che la porterà a presentarsi con “chi vuole starci” e senza vincoli di coalizione alle elezioni comunali della prossima primavera. La metterà in atto nel caso in cui il Partito democratico non sciolga nel giro di pochi giorni i nodi che tengono legato il centrosinistra: innanzitutto quello delle primarie, mentre il secondo, che è una conseguenza del primo, riguarda il candidato sindaco. Lapenna le primarie non le vuole fare.

Ma nel partito c’è chi, proprio attraverso la consultazione popolare tra i simpatizzanti del Pd, vuole arrivare a presentare un leader alternativo. L’Italia dei valori ha già annunciato da tempo che si siederà al tavolo del centrosinistra per proporre un proprio nome, sempre che il Pd convochi a breve gli alleati per ragionare sulle elezioni.

Altrimenti, l’Idv si guarderà intorno, cercando alleanze tra le liste civiche ancora in stato embrionale. Convergenze che potrebbe trovare nell’associazione civica Porta Nuova, o in Massimo Desiati, ex assessore regionale col centrodestra e ora battitore libero. Ai dipietristi, ieri sera riuniti per confrontarsi sul futuro, strizzano l’occhio anche Nicola Del Prete e Davide D’Alessandro, che con Alleanza per l’Italia e Alleanza per Vasto daranno vita al terzo polo. Sulla riunione, convocata come al solito ogni 15 giorni, ma questa volta ben più importante delle altre, l’Idv tiene le bocche cucite fino alla conferenza stampa dei prossimi giorni.

micheledannunzio@vastoweb.com

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