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Centrale, i partiti cominciano a schierarsi. Stop da Prd e giovani Idv

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VASTO – Cominciano a emergere le posizioni dei partiti sul progetto di costruire una centrale termoelettrica a Punta Penna. A distanza di quasi un mese dall’uscita della notizia dell’istanza presentata dall’Istonia energy srl di costruire un impianto a biomasse nella zona industriale di Vasto, il Consiglio comunale ha deciso di attendere dati certi sull’impatto ambientale prima di esprimere un orientamento chiaro.

Il sindaco, Luciano Lapenna, difende la scelta unanime: “La posizione che assumeremo sarà presa in base alle carte” che verranno presentate dalla società alla conferenza di servizi, l’organismo in cui si riuniscono tutti gli enti (tra cui il Comune) che devono fornire il loro parere ai fini dell’autorizzazione regionale.

Ma dopo l’Udc, che tramite il segretario, Roberto Laccetti, aveva detto “no” alla centrale già prima del Consiglio comunale, ora l’orientamento inizia a farsi strada anche nel centrosinistra.

Giovani Idv. “Sono rimasto sconcertato – afferma Fabio Cedro, segretario dei giovani dell’Italia dei valori – dal Consiglio comunale riguardante la centrale termoelettrica.  Perchè lavarsene le mani è dire: ci devono pensare provincia e regione, mentre noi possiamo solo monitorare?”. Cedro invita il Comune a opporsi subito, appellandosi “al principio di precauzione”, ma in aula “nessuno si è alzato per dire questo”. Quindi il segretario del movimento giovanile dell’Idv lancia un appello: “Sediamoci tutti insieme attorno a un tavolo: imprenditori, politici e cittadini. E cominciamo a ragionare seriamente”.

Rifondazione comunista. Il Prc chiede, come hanno già fatto alcune associazioni ambientaliste, che la Regione disponga sul progetto relativo alla centrale una Vis, valutazione di impatto sanitario. I consiglieri comunali Fabio Smargiassi e Giuseppe Madonna precisano di aver manifestato in Consiglio “la totale contrarietà all’insediamento della centrale, motivandola con quanto emerso dal lavoro di ricerca del circolo
Prc, che ha coinvolto autorevoli scienziati che hanno fornito le loro preoccupanti considerazioni circa l’impatto ambientale “. Inoltre, “la presenza della circostante riserva di Punta Aderci
e la volontà a sostenere un modello di sviluppo sostenibile – aggiungono Smargiassi e Madonna – rafforzano la nostra convinta contrarietà”.

micheledannunzio@vastoweb.com

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