vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Zavattaro, audizione in Regione: "A Vasto sala emodinamica in 8 mesi"

Più informazioni su

L’AQUILA – Ha chiesto scusa in Consiglio regionale per la frase infelice sulla Asl di cui è manager e detto che in 8 mesi si può fare la sala emodinamica all’ospedale San Pio da Pietrelcina di Vasto.

Francesco Zavattaro, direttore generale della Asl provinciale del Chietino, ha rilanciato la realizzazione della struttura fondamentale per salvare la vita alle persone colpite da infarto. Lo ha fatto ieri, durante l’audizione nella commissione Salute del Consiglio regionale. Nicola Argirò (Pdl) gli ha chiesto di riferire sulla sala emodinamica e sulla perdita di posti letto al reparto di gastroenterologia dell’ospedale San Pio da Pietrelcina, dove la capienza, per effetto dei tagli imposti dalla Regione, passa da 12 a 5 unità.

Le risposte. “Per la sala di emodinamica – riferisce Argirò – mancano per l’acquisto dei macchinari necessari fondi per circa 800mila euro, ma gli stessi, assicura Zavattaro, possono essere reperiti da un vecchio fondo regionale della ASL di Chieti. Il manager ha pertanto garantito l’attivazione della sala di emodinamica nel nosocomio Vastese nel giro di 8 mesi. Per il reparto di gastroenterologia, che ha visto diminuire, a seguito del piano Baraldi, da 12 a 5 i posti letti di day hospital” il consigliere regionale sansalvese ha invitato Zavattaro “ad un potenziamento dello stesso e ad un ripristino di un numero sufficiente di posti letto”. Al manager è stato chiesto anche di attivare al San Pio da Pietrelcina una sala per il parto indolore, già prevista a Ortona, dove i parti sono 400 l’anno, mentre a Vasto ne sono 900.

Le scuse. “Ho un biglietto nel portafoglio sul quale c’è scritto: se dovessi star male, non portatemi in un ospedale della provincia di Chieti”. Questa la frase pronunciata da Zavattaro e riportata dal quotidiano Il Messaggero, che ha scatenato furibonde polemiche.

Il direttore generale della Asl provinciale “ha chiesto pubblicamente scusa per le dichiarazioni fatte nei giorni scorsi – racconta Argirò – ed ha sottolineato come l’altissima professionalità degli operatori sanitari locali spesso non coincide con le strutture in cui gli stessi si trovano ad operare e lavorare, pertanto, ha precisato Zavattaro, le dichiarazioni erano un modo per spingere tutti, compreso se stesso, a darsi da maggiormente da fare per migliorare, insieme, l’intero comparto sanitario locale riferito in particolar modo alle strutture e in alcun modo agli operatori”.

micheledannunzio@vastoweb.com

Più informazioni su