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Giovani del Pd si riuniscono sabato negli ex palazzi scolastici

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VASTO – Dai Giovani democratici della provincia di Chieti riceviamo e pubblichiamo:

Siamo giunti alla conclusione della Scuola di Formazione Politica dei Giovani Democratici della provincia di Chieti. Sabato 30 ottobre 2010 a Vasto presso gli ex edifici scolastici in corso Italia si svolgerà infatti l’ultimo incontro dei cinque previsti sul tema Scuola e Università: Quale futuro?. Parteciperanno docenti, presidi, ricercatori universitari ma soprattutto tanti giovani, desiderosi di capire dove stanno andando il nostro Paese, la formazione scolastica ed universitaria.
“Riteniamo inaccettabile il taglio di 8 miliardi alla scuola pubblica. In un Paese normale, la scuola pubblica va aiutata con forti incentivi a chi ogni giorno con passione insegna alle nuove generazioni e le educa alla responsabilità civica – dichiara Francesco Piccirilli – Segretario Provinciale dei Giovani Democratici e promotore dell’iniziativa – Anche in questo caso, l’Italia non può fare a meno di seguire gli obiettivi di Europa 2020: dimezzare il nostro tasso di dispersione scolastica e triplicare il numero di laureati. Per quanto ci riguarda – conclude Francesco Piccirilli – l’obiettivo della Scuola di Formazione politica è duplice: da un lato offrire ai ragazzi momenti di riflessione su temi di interesse generale e metodi di lavoro specifici inerenti l’impegno sul territorio, mentre dall’altro far accrescere in loro la consapevolezza che la politica richiede serietà, studio, sacrificio, passione e dedizione”.
Antonio Del Casale, segretario cittadino dei Giovani Democratici Vasto, aggiunge: “La nostra giovanile ha voluto fortemente che si scegliesse di trattare la delicata tematica dell’istruzione pubblica italiana proprio a Vasto, il blocco delle lezioni attuato dai ricercatori ha dato la scossa per un risveglio delle coscienze a partire dal mondo accademico, sono stati fiancheggiati dal movimento studentesco che si è presentato più maturo, alla contestazione di piazza è riuscita a portare avanti un lavoro comune con l’opposizione parlamentare contribuendo allo slittamento del ddl Gelmini. L’ennesima riforma a costo zero ha come unico merito quella di mandare in avaria il sistema scolastico italiano, a questo ci opponiamo con fermezza ed è necessario parlare di questi argomenti anche al di fuori dei plessi scolastici, la battaglia per investire in scuola, università e ricerca deve essere la battaglia di tutti”

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