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Provincia, meno consiglieri: il Vastese perderà un rappresentante

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VASTO – Può una città che supera i 40mila abitanti avere lo stesso numero di seggi in Consiglio provinciale di una che ne fa 15mila in meno? Pare di sì, a giudicare dai tagli al numero dei consiglieri provinciali, che a Chieti passeranno da 30 a 24 a partire dalle prossime elezioni, cosa che del resto accadrà anche al Consiglio comunale, che verrà rinnovato a Vasto nella primavera del 2011. La scure si abbatte ancora sulla seconda città della provincia, che perderà un consigliere. Sono gli effetti della riforma Brunetta. Il Pd punta il dito contro Di Giuseppantonio e la Giunta provinciale di centrodestra, che nella ridistribuzione dei collegi elettorali ha deciso di far rimanere invariato il numero di rappresentanti di Chieti (4), Lanciano (3), Ortona e Francavilla al Mare (2).

E così, succede che Vasto, che ha 40mila 300 abitanti ed è la seconda città dopo il capolugo, non potrà più eleggere tre consiglieri provinciali, ma solo due, come Ortona e Francavilla che non arrivano a 25mila residenti. San Salvo, che ne fa 20mila, perderà il suo secondo collegio, che condivideva con Cupello, perché quest’ultimo centro è stato unito nella nuova ripartizione del territorio ad altri 11 paesi del Vastese per formare un unico collegio: Castelguidone, Castiglione Messer Marino, Celenza sul Trigno, Dogliola, Fresagrandinaria, Lentella, Palmoli, San Giovanni Lipioni, Schiavi d’Abruzzo, Torrebruna e Tufillo. In barba al criterio dei 13mila abitanti per ogni collegio, Vasto ne avrà due da 18mila.

Ieri il sindaco, Luciano Lapenna, ha convocato i capigruppo consiliari per chiedere a tutti un impegno in difesa di Vasto e del Vastese dalle sforbiciate che colpiscono sistematicamente la parte meridionale dell’Abruzzo.

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