vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Sant'Antonio Abate, la rotatoria contesa tra Comune e Provincia

Più informazioni su

VASTO – Scoppia a Vasto la guerra della rotatoria. Da anni i residenti di località Sant’Antonio Abate chiedono che venga messo in sicurezza l’incrocio dove ha perso la vita a Pasquetta del 2007 Sandro Smerilli, il giovane conducente d’autobus scomparso a 28 anni in un tragico incidente stradale. A lui è stata intitolata il 10 aprile la nuova scuola primaria del quartiere. Per quella intitolazione erano state raccolte 5mila firme. Ma chi vive in quella zona vede ancora le auto sfrecciare di continuo. Vicino all’edificio scolastico A distanza di oltre tre anni, la rotatoria si potrebbe costruirla, se solo il Comune e la Provincia di Chieti si mettessero d’accordo. E allora accade che giunga lo stop proprio quando il progetto è pronto, assieme ai 40mila euro necessari, reperiti come scomputo degli oneri di urbanizzazione: un’impresa di Monteodorisio che sta edificando palazzine in quella zona realizzerà il rondò con i soldi che avrebbe dovuto versare al Comune a titolo di partecipazione alle spese che la pubblica amministrazione affronta per fornire servizi alla città.

Il progetto. E’ redatto dall’architetto Pietro Carlucci del settore Lavori pubblici del municipio. Riguarda l’incrocio tra le strade provinciali 150 e 212 (ex Statale 86 Istonia). Prevede di raddrizzare il tracciato della carreggiata che conduce a Cupello per canalizzarlo verso il crocevia e indurre gli automobilisti a rallentare.

“Abbiamo presentato la documentazione alla Provincia, ma mi sono sentito rispondere che non possiamo realizzare quest’opera, perché l’amministrazione provinciale ha già assegnato un altro incarico di progettazione”, racconta Corrado Sabatini, assessore ai Lavori pubblici del Comune di Vasto, che aggiunge: “Ho preso le carte e sono andato a parlare con una quindicina di rappresentanti del comitato di quartiere. Ma ho dovuto anche dire loro che quel progetto non si può realizzare, perché dobbiamo aspettare che gli uffici provinciali ne facciano un altro, allungando inevitabilmente i tempi”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

 

Più informazioni su