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Francesco Paolo Molino (Verdi): "Santificate i medici del San Pio"

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VASTO – “I medici dell’ospedale di Vasto andrebbero santificati per le condizioni in cui riescono a garantire un servizio essenziale per i cittadini”. Lo scrive Francesco Paolo Molino (Verdi) in una lettera aperta indirizzata al presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, ai rappresentanti politici del Vastese a tutti i livelli, al manager della Asl Francesco Zavattaro, ai sindacati e all’arcivescovo di Chieti-Vasto Bruno Forte. Pubblichiamo il testo della missiva.

“Parto dall’assunto che il sottoscritto è uno che la malasanità l’ha vissuta direttamente sulla sua pelle dal lontano 1982 quando, a seguito di un intervento per calcolosi, ha portato a sua insaputa una garza in addome subendo poi ben quattro interventi nei successivi cinque anni. E tutt’ora ne paga ancora le conseguenze.

Per cui chi scrive ha conoscenza dei problemi della sanità di questo presidio Ospedaliero, di questo territorio. In seguito all’ultimo ricovero, ho visto che pressappoco non è cambiato nulla, e la colpa non è del personale che ci lavora, ma dei politici che da troppo tempo vogliono gestire la sanità in modo clientelare, a discapito dei cittadini.

Altro che nuovi tagli! Mi auguro che il nuovo direttore generale voglia mettere mano a questa situazione cronica di carenza di posti letti, di personale medico e paramedico, voglia mettere riparo alla cattiva organizzazione del sistema e prendere visione direttamente verificando che tutti i reparti si trovano da anni senza tecnici, infermieri e primari e in quali condizioni il restante personale è costretto a sacrificarsi per sopperire alla suddetta carenza cronica.

Speriamo che il Papa individui qualcuno di questi operatori da poter beatificare.

Attuale situazione:

1) Il pronto soccorso è senza primario. Abbiamo la zona industriale, il porto, l’autostrada e al zona montuosa subito alle spalle, per cui c’è un’altra probabilità di traumi da affrontare. E tutto questo richiederebbe un pronto soccorso all’altezza della situazione con un primario.
2) In radiologia il sistema dei computer dedicati all’accettazione e refertazione degli esami radiologici spesso è fuori uso e saltano le linee per dare le risposte in tempi brevi.
3) Il reparto chirurgico attualmente senza primario e va anvanti grazie al sacrificio dei medici che riescono a fare salti mortali, con gli incidenti che sono all’ordine del giorno e spesso tali da mettere in pericolo di vita il malcapitato di turno.
4) Stesso discorso per i reparti di ortopedia, medicina, pediatria e neurologia.
5) La gastro-nefrologia ha il primario, però è costretta ad operare in spazi ristretti e poco idonei all’assistenza dei pazienti e con pochissimi posti letto a disposizione, e….. con Santi che operano in reparto.
6) Malattie infettive senza primario da tanti anni e con spazi angusti e poco dignitosi, come sala d’attesa dei pazienti per i prelievi, con code interminabili che arrivano fino ai piedi della scalinata.
7)  Inoltre i raparti di anatomia patologica, centro trasfusionale, otorinolaringoiatria, fisioterapia sono collocati in spazi stretti, insufficienti e inidonei per una buona assistenza.
8)  Scarsa attenzione è dedicata anche sotto l’aspetto sociale, visto l’alto numero di pazienti del territorio che avrebbero bisogno di essere seguiti per la dipendenza da droghe e alcool.
9)  Il medico di famiglia, che meglio conosce la storia clinica del suo paziente, dovrebbe concordare con l’ospedale il suo ricovero e seguirne il percorso fino a guarigione avvenuta.

Mi auguro che su tutto questo intervenga la Chiesa, considerato che i politici non possono essere in grado di nominare dei Santi.
Provveda Sua Santità a beatificare i medici che abbiamo”.

 

 

 

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