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Donna perseguitata dall'ex marito costretta a cambiare residenza

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VASTO – Lo scorso ottobre C.T., 40 anni, avrebbe compiuto l’ennesimo gesto di persecuzione nei confronti della ex moglie. Secondo le indagini svolte dalle forze dell’ordine, l’ha pedinata fino all’abitazione della sorella e poi ha citofonato più volte pretendendo di vedere la loro figlioletta, sostando minaccioso sotto casa. Solo l’intervento dei carabinieri ha evitato che la situazione degenerasse. 

Le indagini, condotte dal Commissariato di Vasto, diretto dal vice questore Cesare Ciammaichella, hanno evidenziato la pericolosità dell’uomo,  che dal 2009, in seguito alla separazione dalla moglie aveva iniziato a perseguitarla. L’aveva addirittura speronata con l’automobile, seguendola fin sotto l’abitazione per obbligarla a riallacciare la loro storia. In diverse occasioni per le lesioni riportate la donna è stata costretta a rivolgersi all’ospedale.

Lo  stalker diventa sempre più aggressivo e arriva a perseguitare anche la famiglia della vittima e tutte le persone a lei vicine. In base alle varie segnalazioni della polizia, il Giudice del tribunale di Vasto emette il provvedimento della misura del divieto di avvicinarsi a meno di 500 metri alla vittima e ai suoi prossimi congiunti, nonché dei luoghi dai medesimi abitualmente frequentati. La donna è costretta a cambiare totalmente le proprie abitudini di vita, a limitare le uscite e ad evitare perfino di affacciarsi alla finestra, per paura di essere seguita, minacciata e impaurita dall’ex marito.

Neanche il cambio di residenza, che la vittima aveva adottato per motivi di lavoro, aveva fermato l’ex marito. Numerosi sono infatti gli episodi denunciati anche presso altri uffici di polizia. Più volte l’uomo ha violato le prescrizioni della misura a cui era sottoposto, tanto da determinare un aggravamento della pena con la misura dell’obbligo di dimora in San Salvo, suo comune di residenza. Ora l’autorità giudiziaria valuterà l’opportunità di adottare nei suoi confronti idonei provvedimenti con la possibile applicazione di misure ulteriormente coercitive.

Giuseppe Ritucci

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